F.A.Q.
1. Il Santo RosarioIl rosario è una preghiera devozionale a carattere litanico tipica del rito latino della Chiesa cattolica.
Le sue origini sono tardomedievali: fu introdotto dall'ordine domenicano e diffuso, soprattutto dal Seicento, grazie alla diffusione delle Confraternite del Santo Rosario, la prima delle quali risale al 1476. Fu approvata, a nome del Papa, dal Cardinale Alessandro Nanni Malatesta, legato pontificio e Vescovo di Forlì.
I MISTERI
A seconda dei giorni della settimana, recitando il rosario si meditano i misteri di quattro corone: la prima comprende i misteri gaudiosi (o della gioia), contemplati il lunedì e il sabato; la terza i misteri dolorosi (o del dolore), il martedì e il venerdì; la quarta i misteri gloriosi (o della gloria), il mercoledì e la domenica.
La preghiera consiste in cinque serie di dieci Ave Maria unite alla meditazione dei Misteri (eventi, momenti o episodi significativi) della vita di Cristo e di Maria.
Il nome significa "corona di rose", con riferimento al fiore mariano per eccellenza, simbolo della stessa Ave Maria. La versione integrale della devozione, oggi poco diffusa, prevede la contemplazione di tutti i venti misteri e quindi la recita, tra l'altro, di duecento avemarie (prima dell'aggiunta dei cinque Misteri luminosi, nel 2002, si contavano quindici poste per complessive centocinquanta avemarie). La Madonna del Santo Rosario è venerata nel Pontificio Santuario di Pompei.
A seconda dei giorni della settimana, recitando il rosario si meditano i misteri di quattro corone:
la prima comprende i misteri gaudiosi (o della gioia), contemplati il lunedì e il sabato;
la terza i misteri dolorosi (o del dolore), il martedì e il venerdì; la quarta i misteri gloriosi (o della gloria), il mercoledì e la domenica.
Con la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002, Giovanni Paolo II ha introdotto facoltativamente i misteri luminosi (o della luce), da contemplare il giovedì, e ha associato ad essi la seconda corona del rosario, interponendola quindi tra la corona dei misteri gaudiosi e quella dei dolorosi.
La nascita di Gesù, terzo dei misteri gaudiosi Misteri gaudiosi (o della gioia) [modifica] (da recitarsi il lunedì e il sabato)
1. L'annunciazione dell'Arcangelo Gabriele a Maria Vergine
2. La visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta
3. La nascita di Gesù
4. La presentazione di Gesù al Tempio
5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio
Misteri luminosi (o della luce) (da recitarsi il giovedì)
1. Il battesimo di Gesù al fiume Giordano
2. Le nozze di Cana
3. L'annuncio del Regno di Dio
4. La trasfigurazione di Gesù
5. L'istituzione dell'Eucaristia
La crocifissione di Gesù, quinto dei misteri dolorosi Misteri dolorosi (o del dolore) (da recitarsi il martedì e venerdì)
1. L'agonia di Gesù nell'orto degli ulivi
2. La flagellazione di Gesù alla colonna
3. L'incoronazione di spine
4. Gesù è caricato della Croce
5. La crocifissione e la morte di Gesù
Misteri gloriosi (o della gloria) (da recitarsi il mercoledì e la domenica)
1. La resurrezione di Gesù
2. L'ascensione di Gesù al Cielo
3. La discesa dello Spirito Santo
4. L'assunzione di Maria Vergine al Cielo
5. L'incoronazione di Maria Vergine
Le promesse della Vergine
La tradizione religiosa riporta anche le 15 promesse che la Vergine in persona avrebbe fatto sia a san Domenico che al beato Alano della Rupe riguardo il suo rosario. Esse sono le seguenti:
1. «A tutti quelli che devotamente reciteranno il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.»
2. «Chi persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà grazie preziosissime.»
3. «Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno; esso distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie.»
4. «Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l'amore di Dio all'amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!»
5. «Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.»
6. «Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Se è peccatore, si convertirà; se è giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.»
7. «I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.»
8. «Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle Sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.»
9. «Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.»
10. «I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in Cielo.»
11. «Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.»
12. «Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.»
13. «Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della "Confraternita del Rosario" abbiano per fratelli durante la vita e nell'ora della morte i santi del Cielo.»
14. «Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.»
15. «La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.»
Le sue origini sono tardomedievali: fu introdotto dall'ordine domenicano e diffuso, soprattutto dal Seicento, grazie alla diffusione delle Confraternite del Santo Rosario, la prima delle quali risale al 1476. Fu approvata, a nome del Papa, dal Cardinale Alessandro Nanni Malatesta, legato pontificio e Vescovo di Forlì.
Santo Rosario
I MISTERIA seconda dei giorni della settimana, recitando il rosario si meditano i misteri di quattro corone: la prima comprende i misteri gaudiosi (o della gioia), contemplati il lunedì e il sabato; la terza i misteri dolorosi (o del dolore), il martedì e il venerdì; la quarta i misteri gloriosi (o della gloria), il mercoledì e la domenica.
La preghiera consiste in cinque serie di dieci Ave Maria unite alla meditazione dei Misteri (eventi, momenti o episodi significativi) della vita di Cristo e di Maria.
Il nome significa "corona di rose", con riferimento al fiore mariano per eccellenza, simbolo della stessa Ave Maria. La versione integrale della devozione, oggi poco diffusa, prevede la contemplazione di tutti i venti misteri e quindi la recita, tra l'altro, di duecento avemarie (prima dell'aggiunta dei cinque Misteri luminosi, nel 2002, si contavano quindici poste per complessive centocinquanta avemarie). La Madonna del Santo Rosario è venerata nel Pontificio Santuario di Pompei.
A seconda dei giorni della settimana, recitando il rosario si meditano i misteri di quattro corone:
la prima comprende i misteri gaudiosi (o della gioia), contemplati il lunedì e il sabato;
la terza i misteri dolorosi (o del dolore), il martedì e il venerdì; la quarta i misteri gloriosi (o della gloria), il mercoledì e la domenica.
Con la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002, Giovanni Paolo II ha introdotto facoltativamente i misteri luminosi (o della luce), da contemplare il giovedì, e ha associato ad essi la seconda corona del rosario, interponendola quindi tra la corona dei misteri gaudiosi e quella dei dolorosi.
La nascita di Gesù, terzo dei misteri gaudiosi Misteri gaudiosi (o della gioia) [modifica] (da recitarsi il lunedì e il sabato)
1. L'annunciazione dell'Arcangelo Gabriele a Maria Vergine
2. La visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta
3. La nascita di Gesù
4. La presentazione di Gesù al Tempio
5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio
Misteri luminosi (o della luce) (da recitarsi il giovedì)
1. Il battesimo di Gesù al fiume Giordano
2. Le nozze di Cana
3. L'annuncio del Regno di Dio
4. La trasfigurazione di Gesù
5. L'istituzione dell'Eucaristia
La crocifissione di Gesù, quinto dei misteri dolorosi Misteri dolorosi (o del dolore) (da recitarsi il martedì e venerdì)
1. L'agonia di Gesù nell'orto degli ulivi
2. La flagellazione di Gesù alla colonna
3. L'incoronazione di spine
4. Gesù è caricato della Croce
5. La crocifissione e la morte di Gesù
Misteri gloriosi (o della gloria) (da recitarsi il mercoledì e la domenica)
1. La resurrezione di Gesù
2. L'ascensione di Gesù al Cielo
3. La discesa dello Spirito Santo
4. L'assunzione di Maria Vergine al Cielo
5. L'incoronazione di Maria Vergine
Le promesse della Vergine
La tradizione religiosa riporta anche le 15 promesse che la Vergine in persona avrebbe fatto sia a san Domenico che al beato Alano della Rupe riguardo il suo rosario. Esse sono le seguenti:
1. «A tutti quelli che devotamente reciteranno il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.»
2. «Chi persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà grazie preziosissime.»
3. «Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno; esso distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie.»
4. «Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l'amore di Dio all'amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!»
5. «Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.»
6. «Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Se è peccatore, si convertirà; se è giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.»
7. «I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.»
8. «Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle Sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.»
9. «Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.»
10. «I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in Cielo.»
11. «Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.»
12. «Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.»
13. «Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della "Confraternita del Rosario" abbiano per fratelli durante la vita e nell'ora della morte i santi del Cielo.»
14. «Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.»
15. «La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.»
» Top
Non trovi risposta ad una tua domanda? Clicca QUI



