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<title>IL SACERDOZIO COMUNE ESERCITATO NEI SACRAMENTI</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=191&amp;name=il-sacerdozio-comune-esercitato-nei-sacramenti</link>
<description><![CDATA[I fedeli, incorporati nella Chiesa col Battesimo, sono destinati al culto della religione cristiana dal carattere sacramentale; e rigenerati quali figli di Dio, sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa.<br />
Col Sacramento della Confermazione vengono vincolati pi&ugrave; perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo ...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I fedeli, incorporati nella Chiesa col Battesimo, sono destinati al culto della religione cristiana dal carattere sacramentale; e rigenerati quali figli di Dio, sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa.<br />
Col Sacramento della Confermazione vengono vincolati pi&ugrave; perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo e in questo modo sono pi&ugrave; strettamente obbligati a diffondere e a difendere la fede con la parola e con l'opera, come veri testimoni di Ges&ugrave; Cristo.<br />
Partecipando al Sacrificio Eucaristico, fonte e apice di tutta la vita cristiana, offrono a Dio la vittima divina e se stessi con essa; cos&igrave; tutti, sia con l'offerta che con la Santa Comunione, compiono la propria parte nella Liturgia e cibandosi poi del corpo di Cristo mostrano concretamente l'unit&agrave; al popolo di Dio.<br />
Quelli che si accostano al Sacramento della Penitenza, ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui; allo stesso tempo si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col peccato e che coopera alla loro conversione con la carit&agrave;, l'esempio e la preghiera.<br />
Con la sacra Unzione degli infermi e la preghiera dei Sacerdoti, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al signore sofferente e glorificato, perch&eacute; alleggerisca le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e morte di Ges&ugrave; Cristo, per contribuire cos&igrave; al bene del popolo di Dio.<br />
Quei fedeli che vengono insigniti dell'Ordine sacro sono posti in nome di Ges&ugrave; Cristo a pascere la Chiesa colla Parola e la grazia di Dio.<br />
Per i coniugi cristiani, in virt&ugrave; del Sacramento del Matrimonio, col quale significano e partecipano il mistero di unit&agrave; e di fecondo amore che intercorre tra Ges&ugrave; Cristo e la Chiesa, si aiutano a vicenda per raggiungere la santit&agrave; nella vita coniugale; accettando ed educando la prole essi hanno cos&igrave;, nel loro stato di vita e nella loro funzione, il proprio dono in mezzo al popolo di Dio. (LG11)]]></content:encoded>
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<title>L'EUCARESTIA</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=135&amp;name=l-eucarestia</link>
<description><![CDATA[
Sei diventato “figlio di Dio&rdquo; nel Battesimo, confermato mediante la Cresima: puoi partecipare con tutta la comunit&agrave; all&rsquo;Eucaristia. Cos&igrave; si completa l&rsquo;iniziazione cristiana.
Nel sacramento dell&rsquo;Eucaristia, Cristo &egrave; presente nella parola, nell&rsquo;assemblea, nel sacerdote, nel pane e nel vino consacrati.
 Una nuova alleanza con Dio

 
Riporta l&...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[
Sei diventato “figlio di Dio&rdquo; nel Battesimo, confermato mediante la Cresima: puoi partecipare con tutta la comunit&agrave; all&rsquo;Eucaristia. Cos&igrave; si completa l&rsquo;iniziazione cristiana.
Nel sacramento dell&rsquo;Eucaristia, Cristo &egrave; presente nella parola, nell&rsquo;assemblea, nel sacerdote, nel pane e nel vino consacrati.
 Una nuova alleanza con Dio

 
Riporta l&rsquo;Antico Testamento che, nella Pasqua ebraica, si ricordava la liberazione dalla schiavit&ugrave; in Egitto. Con l&rsquo;agnello immolato, il sangue ed i corpi delle vittime offerti in sacrificio, si rinnovava il ricordo della costituzione del popolo di Israele e l&rsquo;alleanza con Dio. Gli Ebrei conoscevano anche altri due tipi di sacrificio:
&middot;         l&rsquo;olocausto, nel quale la vittima veniva interamente offerta a Jahv&egrave;;
&middot;         il sacrificio di espiazione (= riparazione), nel quale il sangue veniva utilizzato per aspergere e purificare l&rsquo;offerta.
Ges&ugrave; e gli apostoli celebrano la Pasqua ebraica, ma qualcosa cambia. Nel pane spezzato Ges&ugrave; offre il suo corpo da mangiare, nel calice offre il suo sangue da bere.
Nelle parole di Ges&ugrave;, riportate nel Nuovo Testamento, ci sono tutti i particolari della Pasqua ebraica:
&middot;         spezz&ograve;, diede, vers&ograve;: sono i verbi dell&rsquo;olocausto;
&middot;         per voi, per molti: il fine del sacrificio;
&middot;         in remissione dei peccati: l&rsquo;espiazione del sacrificio;
&middot;         fate questo in memoria di me: &egrave; l&rsquo;invito rivolto a tutti, affinch&egrave; Ges&ugrave; resti sempre con noi. Ges&ugrave; vuole dare s&eacute; stesso agli uomini di tutti i tempi.

Ges&ugrave; riassume il sacrificio antico e lo rinnova.
Tutto appare come prima, e tutto &egrave; diverso da prima: l&rsquo;agnello della Pasqua ebraica non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;, ne ha preso il posto il Corpo ed il Sangue di Cristo.

 La Messa, cena del Signore
Il rito dell&rsquo;Eucaristia ha conservato, lungo i secoli, la stessa struttura dell&rsquo;ultima cena di Ges&ugrave; ed anche quella di un&rsquo;altra cena, quella cui hanno partecipato i discepoli di Emmaus (Lc 24,25-30). Diranno i discepoli: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto, mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?&rdquo; (Lc 24,32).
Avevano partecipato alla liturgia della Parola e poi alla liturgia eucaristica: la Cena.
 Alla Chiesa &egrave; stato affidato il compito di custodire e trasmettere il dono dell&rsquo;Eucaristia: “Fate questo in memoria di me&rdquo; (Lc 22,19); e la Chiesa lo ha eseguito con fedelt&agrave; attraverso i secoli. 
Ma che cosa avviene, concretamente, nella Messa (= Eucaristia)?
&middot;         la prima cosa da notare &egrave; che ci troviamo riuniti, anche se non ci conosciamo;
&middot;         partecipiamo alla Messa perch&eacute; convocati da Cristo, il protagonista: &egrave; una festa, un banchetto&hellip;
&middot;         la celebrazione &egrave; presieduta in modo non visibile, ma reale, da Cristo, ed in modo visibile dal sacerdote, in unione con Lui;
&middot;         la Messa inizia con l&rsquo;ascolto della Parola di Dio: ascoltando lo stesso messaggio diventiamo “uno&rdquo;. La Parola unifica;
&middot;         poi continua con la preghiera di grazie: siamo uomini e donne, buoni e cattivi, sani e malati, poveri e ricchi&hellip; eppure insieme siamo l&rsquo;unit&agrave; del popolo cristiano;
&middot;         e si esprime nella comunione: ci accostiamo alla mensa, riceviamo il Corpo ed il Sangue di Cristo, formiamo un solo Spirito con Lui. Ges&ugrave; dona anche a noi il suo Spirito.
 L&rsquo;Eucaristia, pane per il nostro cammino
Terminata la Messa, il pane eucaristico (= le ostie) viene conservato nel tabernacolo.
Il tabernacolo delle nostre chiese &egrave; la tenda in cui Cristo si accampa in mezzo a noi e noi possiamo visitarlo: “Il Verbo si &egrave; fatto carne e ha posto la sua tenda in mezzo a noi&rdquo; (Gv 1,14).
L&rsquo;Eucaristia conservata nelle chiese ci ricorda che Cristo &egrave; presente in mezzo a noi, tra le nostre case, con una presenza umile e nascosta.
Il Signore parla al credente con il suo donarsi in silenzio; ci invita a morire a noi stessi, per risorgere con Lui.]]></content:encoded>
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<title>LA CRESIMA</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=134&amp;name=la-cresima</link>
<description><![CDATA[Nel nostro percorso lungo il cammino dell&rsquo;“iniziazione cristiana&rdquo;, affrontiamo la tappa della confermazione o cresima, che offre ad ogni battezzato la possibilit&agrave; di conoscere e testimoniare profeticamente l&rsquo;annuncio evangelico nella chiesa e nel mondo. 
Chi si prepara a ricevere lo Spirito Santo, innanzitutto deve conoscerlo! Noi oggi possiamo conoscerlo attraverso la le...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nel nostro percorso lungo il cammino dell&rsquo;“iniziazione cristiana&rdquo;, affrontiamo la tappa della confermazione o cresima, che offre ad ogni battezzato la possibilit&agrave; di conoscere e testimoniare profeticamente l&rsquo;annuncio evangelico nella chiesa e nel mondo. 
Chi si prepara a ricevere lo Spirito Santo, innanzitutto deve conoscerlo! Noi oggi possiamo conoscerlo attraverso la lettura della parola dei profeti (Is 11,1-4; Is. 42,1-3) e della testimonianza di Ges&ugrave; (Lc 4,18-21). Inoltre sappiamo anche che, cinquanta giorni dopo la risurrezione, nel giorno di Pentecoste, si realizza quello che Dio aveva annunciato nell&rsquo;Antico Testamento: nella Pentecoste, gli apostoli e Maria ricevono il dono dello Spirito profetico, che d&agrave; inizio ad un nuovo periodo della Chiesa. Lo Spirito Santo li rende capaci di annunciare il Vangelo con convinzione, li rende prudenti e forti, dona loro la capacit&agrave; di superare le opposizioni e di riunire ed organizzare la Chiesa.
I simboli ed i gesti del sacramento
Il rito della confermazione &egrave; solitamente celebrato dal vescovo, successore degli apostoli. Nella celebrazione del rito, troviamo tre elementi di particolare rilievo e significato:
_ la rinnovazione delle promesse battesimali, in cui &egrave; direttamente la persona che riceve il sacramento (e non pi&ugrave; i genitori ed i padrini come nel battesimo) a rinunciare al male ed a scegliere di seguire il progetto di Dio;
_ il gesto dell&rsquo;imposizione delle mani che richiama il gesto con cui Ges&ugrave; guarisce i malati e benedice i bambini;
_ l&rsquo;unzione di olio profumato (crisma) che spiega il nome cristiano = unto.
Questi elementi vengono considerati segni che rendono visibili nella Chiesa la grazia della Pentecoste.
Il cristiano cresce&hellip;
La confermazione &egrave; chiamata anche sacramento della crescita cristiana o della maturit&agrave;. L&rsquo;et&agrave; matura non deve essere confusa con l&rsquo;et&agrave; adulta: pu&ograve; essere maturo anche un adolescente!
Il sacramento viene ricevuto una sola volta perch&eacute; imprime un “segno spirituale&rdquo;: il carattere dello Spirito che &egrave; indelebile e indica:
&Oslash;-  l&rsquo;appartenenza totale a Cristo;
&Oslash;-  l&rsquo;essere in comunione ed in collaborazione con Lui;
&Oslash;-  la protezione divina nei momenti difficili;
&Oslash;-  la forza per essere suoi testimoni.
Il carattere &egrave; quindi il segno che lo Spirito Santo continua ad agire nel cresimato, come un carbone ardente che rimane acceso anche sotto la cenere: non si vede, ma agisce!
 
&hellip; grazie ai doni dello Spirito
Leggiamo cosa scrive San Paolo ai cristiani di Corinto a proposito della conoscenza dell&rsquo;azione e dei doni dello Spirito Santo (1Cor 12,4-11).
Quindi ognuno riceve dallo Spirito doni diversi: amore, gioia, pace, fedelt&agrave;, giudicare con saggezza, parlare con sapienza, esercitare la fede, guarire i malati&hellip; Doni che lo Spirito trasmette ad ogni cristiano, nella confermazione, sono: la sapienza, l&rsquo;intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la piet&agrave; ed il timore di Dio (Is 11,2).
Questi doni o “carismi&rdquo; sono per il bene di tutti, per l&rsquo;intero corpo di Cristo, che &egrave; la Chiesa (1Cor 12,12-13).
 
In cammino
Il cristiano confermato o cresimato diventa “apostolo&rdquo; per annunciare il Vangelo con le parole e con le opere. La testimonianza evangelica non &egrave; un&rsquo;attivit&agrave; facoltativa, che si pu&ograve; fare o meno! Ogni cristiano &egrave; oggi chiamato a rendersi disponibile per portare nel mondo la novit&agrave; e la forza di un annuncio significativo per l&rsquo;uomo del nostro tempo. 
Sappiamo bene che la testimonianza cristiana &egrave; sempre accompagnata dall&rsquo;ombra della croce; la sofferenza &egrave; una presenza costante della vita cristiana, il mondo rifiuta chi vive la logica dell&rsquo;amore e della verit&agrave;, la strada dei cristiani &egrave; segnata dal martirio. Ma non bisogna temere perch&eacute; la presenza dello Spirito Santo d&agrave; coraggio, fiducia, speranza e pazienza. 
Con la confermazione Dio ti affida una missione. 
Un tempo la missione, cio&egrave; il portare al mondo l&rsquo;annuncio cristiano e l&rsquo;insegnamento della dottrina cristiana, era affidata ad esperti, solitamente a sacerdoti e/o religiosi; ora &egrave; sempre pi&ugrave; sentita la chiamata di tutti ad essere missionari, intesa non solo come portare ai popoli lontani l&rsquo;annuncio cristiano, ma anche come impegno di tutti a portare in ogni ambiente il segno della radicalit&agrave; cristiana. Per questo il sacramento della confermazione &egrave; una sorgente di vocazioni “missionarie&rdquo;: ]]></content:encoded>
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<title>IL BATTESIMO</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=133&amp;name=il-battesimo</link>
<description><![CDATA[Il battesimo &egrave; la porta di ingresso nella comunit&agrave; cristiana: &egrave; stato cos&igrave; fin dagli inizi del cristianesimo.
Se guardiamo gli Atti degli Apostoli, leggiamo che dopo la predicazione, la conversione e la scelta di credere, viene amministrato il battesimo come gesto “ecclesiale&rdquo; che accoglie nella comunit&agrave; della Chiesa. Del resto il comando dato da Ges&ugrav...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il battesimo &egrave; la porta di ingresso nella comunit&agrave; cristiana: &egrave; stato cos&igrave; fin dagli inizi del cristianesimo.
Se guardiamo gli Atti degli Apostoli, leggiamo che dopo la predicazione, la conversione e la scelta di credere, viene amministrato il battesimo come gesto “ecclesiale&rdquo; che accoglie nella comunit&agrave; della Chiesa. Del resto il comando dato da Ges&ugrave; &egrave; questo: “Andate, dunque, ed ammaestrate tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo&rdquo; (Mt 28,19).
Il battesimo &egrave; un dono del Signore risorto dato a noi attraverso la Chiesa: non ci si battezza da soli!
Normalmente il battesimo &egrave; amministrato da un “ministro ordinato&rdquo; (diacono, sacerdote, vescovo), ma in casi particolari pu&ograve; essere chiunque, uomo o donna, e perfino un non credente o un non cristiano, purch&eacute; sia consapevole e abbia l&rsquo;intenzione di fare ci&ograve; che fa la Chiesa.
Il simbolismo dell&rsquo;acqua
Solitamente siamo abituati a pensare al battesimo come ad un rito che purifica, che lava dai peccati, soprattutto dal peccato originale. E questo anche perch&eacute;, per amministrare il sacramento, viene usata l&rsquo;acqua, che immediatamente ricorda ad un gesto di purificazione. 
L&rsquo;uso dell&rsquo;acqua ha un significato molto ricco, che va cercato e letto nella Bibbia.
_ La prima acqua che si trova nella Scrittura &egrave; quella della creazione: da l&igrave; ha inizio la vita in tutte le sue forme (Gn 1, 9-13).
_ L&rsquo;acqua del diluvio &egrave; come un battesimo da cui nasce un&rsquo;umanit&agrave; nuova (Gn 7, 8 e 9).
_ Il passaggio delle acque del Mar Rosso libera gli ebrei dalla schiavit&ugrave; d&rsquo;Egitto (Es 14).
_ L&rsquo;acqua &egrave; fonte di vita per il popolo ebreo, pellegrino nel deserto (Es 15, 22-27).
_ L&rsquo;acqua guarisce: Naaman il Siro guarisce dalla lebbra scendendo a bagnarsi per sette volte presso il fiume Giordano (2 Re 5, 1-14).
_ L&rsquo;acqua del battesimo di Giovanni purifica dal peccato (Mt 3, 13-17).
Tutte queste dimensioni (creazione nuova, liberazione, nutrimento, guarigione, purifica-zione dal peccato&hellip;) sono richiamate dall&rsquo;uso dell&rsquo;acqua nel rito battesimale. Ma l&rsquo;aspetto centrale del battesimo non &egrave; questo e va cercato pi&ugrave; in profondit&agrave;!
 
Anche Ges&ugrave; &egrave; stato battezzato
Dobbiamo partire da Ges&ugrave; che parla espressamente di un battesimo che lui stesso deve ricevere: “C&rsquo;&egrave; un battesimo che devo ricevere e come sono angosciato finch&eacute; non sia compiuto&rdquo; (Lc 12,50).
 Questo battesimo non &egrave; semplicemente quello che ha ricevuto da Giovanni Battista, che &egrave; un segno di condivisione e di partecipazione alla condizione umana, ma si tratta di una immersione (significato del verbo greco baptizo) dolorosa perch&eacute; immersione nel dolore e nella morte. Da questa immersione mortale Ges&ugrave; &egrave; per&ograve; uscito nel trionfo della resurre-zione e ha dato a tutti noi la possibilit&agrave; di seguirlo per questa strada di morte/resurrezione, una strada perci&ograve; di vita, di vita vera ed autentica.
Si tratta di una rinascita dall&rsquo;acqua e dallo Spirito, come dice Giovanni, e proprio acqua e Spirito erano presenti nella prima creazione.
Scrive Paolo: “Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo&hellip; Tutti voi siete uno in Cristo Ges&ugrave;&rdquo; (Gal 3, 27-28).Grazie al battesimo, infatti, ogni credente si unisce a Cristo e diventa cristiano, cio&egrave; come Cristo, unito al suo stesso destino.
 
La chiesa &egrave; una comunit&agrave; di battezzati
Il battesimo non solo crea i cristiani, ma coinvolge anche la Chiesa, che nasce, cresce e si sviluppa proprio a partire dal battesimo dei suoi appartenenti. Attraverso il battesimo infatti siamo pienamente uniti alla comunit&agrave; voluta ed istituita da Ges&ugrave;. Nasciamo nuovamente, siamo una nuova creatura.
Uniti alla Chiesa siamo uniti a Cristo. Ora ci possiamo chiamare figli di Dio anche perch&eacute; siamo stati purificati da ci&ograve; che offuscava l&rsquo;immagine di Dio in noi, innanzitutto dal peccato originale.
Il battesimo &egrave; necessario per la vita spirituale di ogni credente, &egrave; necessario per la salvezza. Non c&rsquo;&egrave; salvezza, non c&rsquo;&egrave; vita eterna con Dio senza il battesimo, senza la reale immersione nella morte di Ges&ugrave; e nella sua resurrezione.
 
L&rsquo;accoglienza necessaria del sacramento
Da noi i bambini vengono battezzati sulla fede dei genitori, dei padrini o almeno di qualche parente, che chiedono per loro il sacramento. Il bambino che riceve il sacramento &egrave; ancora piccolo, ma, crescendo, comincer&agrave; ad essere responsabile del dono ricevuto e ad essere libero di accoglierlo nella vita. Il battesimo &egrave; quindi un dono da accogliere e da vivere continuamente nella conversione, perch&eacute; porti frutto.
Si pu&ograve; dire che il battesimo contiene gi&agrave; tutto il programma di vita del cristiano: &egrave; come l&rsquo;alba del nuovo giorno che per&ograve; chiede poi di svilupparsi e questo avviene attraverso nuovi doni, che sono gli altri sacramenti, che traducono nelle tappe della vita ci&ograve; che inizialmente il battesimo stesso aveva dato.]]></content:encoded>
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<title>I SACRAMENTI</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=132&amp;name=i-sacramenti</link>
<description><![CDATA[INTRODUZIONE<br />

Fin dai tempi di Ges&ugrave; e degli Apostoli, per dare alle persone un dono di Dio, venivano usati dei segni. Per il dono della “seconda nascita&rdquo;, la nascita alla fede, si utilizzava il segno dell&rsquo;acqua; pane e vino erano usati per il dono del Corpo e del Sangue di Ges&ugrave;; per il dono dello Spirito Santo e per il perdono di Dio, l&rsquo;imposizione delle man...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[INTRODUZIONE<br />

Fin dai tempi di Ges&ugrave; e degli Apostoli, per dare alle persone un dono di Dio, venivano usati dei segni. Per il dono della “seconda nascita&rdquo;, la nascita alla fede, si utilizzava il segno dell&rsquo;acqua; pane e vino erano usati per il dono del Corpo e del Sangue di Ges&ugrave;; per il dono dello Spirito Santo e per il perdono di Dio, l&rsquo;imposizione delle mani.
Da allora la Chiesa ( = comunit&agrave; cristiana composta dagli Apostoli, dai presbiteri o sacerdoti, dai diaconi e dai fedeli) chiama questi segni con una parola sola: SACRAMENTI, segni sacri.
La Chiesa ha sempre avuto la certezza che i sette Sacramenti sono doni che Ges&ugrave; le ha dato perch&eacute; sono necessari per la vita quotidiana di ogni cristiano. I Sette Sacramenti, che la Chiesa custodisce con fedelt&agrave; fin dalle sue origini, sono:
Il Battesimo: con l&rsquo;acqua ti concede il dono di rinascere una seconda volta come figlio di Dio, ti libera dal peccato originale e ti permette di entrare nella famiglia di Dio che &egrave; la Chiesa.<br />

La Confermazione o Cresima: con l&rsquo;imposizione delle mani e l&rsquo;unzione con l&rsquo;olio consacrato concede il dono dello Spirito Santo che &egrave; la forza di Dio che trasforma il Cristiano-bambino in Cristiano-adulto, responsabile della propria fede.
L&rsquo;Eucarestia &egrave; il Sacramento pi&ugrave; importante e prezioso: trasforma il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Ges&ugrave; sacrificato, morto per noi. Questo Sacramento &egrave; il dono stesso del Messia per noi, &egrave; il dono che ci permette di vivere nella sua grazia.
La Penitenza o Riconciliazione: con l&rsquo;imposizione delle mani e le parole “Io ti assolvo...&rdquo; perdona da tutti i peccati il peccatore pentito.
L&rsquo;Unzione degli infermi: con l&rsquo;unzione dell&rsquo;olio consacrato dona al malato il segno della presenza e della forza di Dio, per sopportare le sofferenze della malattia.
L&rsquo;Ordine: con l&rsquo;imposizione delle mani concede il dono dell&rsquo;autorit&agrave;-servizio nella Chiesa. E&rsquo; il dono concesso ai vescovi (successori degli apostoli), ai presbiteri o sacerdoti (aiutanti del vescovo) ed ai diaconi (servi della comunit&agrave; cristiana).
Il Matrimonio: consacra l&rsquo;amore degli sposi e concede il dono di formare una famiglia cristiana, cio&egrave; una comunit&agrave; di vita e di amore fondata su Dio. <br />
<br />
*   I Sacramenti hanno lo scopo di santificare gli uomini, di nutrire e rafforzare la loro fede con le parole e gli elementi del rito e fornire la grazia. 
*  Nei Sacramenti &egrave; presente e agisce per la salvezza Ges&ugrave;, anche se &egrave; un suo ministro (il sacerdote, il vescovo ...) che compie il segno.
*  Per mezzo di questi segni Ges&ugrave; ci viene incontro e ci d&agrave; forza per andare avanti nel nostro cammino. Lo Spirito Santo con la grazia, guarisce e trasforma chi li riceve.<br />


    
        
            
            
            In che senso Ges&ugrave; Cristo &egrave; presente ed agisce nei sacramenti ?
             
            I sacramenti hanno tutti un riferimento biblico a Ges&ugrave;. Leggendo il Nuovo Testamento troviamo i riferimenti per battesimo, penitenza ed eucaristia. <br />
            Per gli altri sacramenti il riferimento &egrave; sottinteso e trova poi il suo inizio fin dalla tradizione apostolica, cio&egrave; a partire dalla vita delle prime comunit&agrave; cristiane.<br />
            In ogni caso il riferimento a Ges&ugrave; serve a confermare e dare fondamento ai riti di ogni sacramento.
             
            
            
        
    

I sacramenti e la chiesa
Cristo ha voluto e istituito la chiesa, e i sacramenti sono sempre celebrazioni ecclesiali, cio&egrave; fatti concreti, storici, visibili, che la chiesa compie per trasmettere la salvezza di Cristo.
Nei sacramenti avviene anche una pubblica e visibile risposta dell&rsquo;uomo all&rsquo;amore di Dio: ogni sacramento, perci&ograve;, &egrave; espressione esteriore e visibile della fede.
Essendo momenti della vita della chiesa, i sacramenti hanno per&ograve; senso pieno solo per chi vive nella chiesa, ed ha con essa un legame essenziale. 
Ecco il perch&eacute; della celebrazione ecclesiale-comunitaria dei sacramenti. In passato l&rsquo;aspetto comunitario non era molto considerato ed i sacramenti erano visti pi&ugrave; come un momento riservato ad ogni singola persona. In realt&agrave; ogni sacramento arricchisce la chiesa tutta: non &egrave; mai un fatto privato e da qui deriva, quindi, la necessit&agrave; di una celebrazione comunitaria, che coinvolge la comunit&agrave; intera.


 
Perch&eacute; proprio 7 ?
Sui motivi del numero sette troviamo una lettura mistica (il sette &egrave; un numero considerato sacro) ed una antropologica; i sacramenti sono sette perch&eacute; rispecchiano gli eventi fondamentali della vita di una persona:
&Oslash;- nascita (battesimo)
&Oslash;- maturit&agrave; (cresima)
&Oslash;- nutrimento (eucarestia)
&Oslash;- errore e ripresa (riconciliazione)
&Oslash;- scelta di vita (ordine sacro, matrimonio)
&Oslash;- esperienza della malattia (unzione degli infermi)
Questi sono “momenti-chiave&rdquo; della vita di ciascuno, dove Dio interviene con la sua azione protettrice, con il suo amore per noi che si fa realt&agrave; concreta nei sacramenti.
La divisione proposta dal Catechismo della Chiesa Cattolica divide i sacramenti in tre sezioni:
_ quelli dell&rsquo;iniziazione cristiana (battesimo, cresima, eucaristia);
_ quelli di guarigione (riconciliazione e unzione degli infermi);
_ i sacramenti del servizio della comunione (ordine e matrimonio).<br />
<br />
(Vedi schede sui 7 Sacramenti pubblicati nella sezione catechismo - notizie )
 
<br />
 
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