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I SACRAMENTI



INTRODUZIONE
Fin dai tempi di Gesù e degli Apostoli, per dare alle persone un dono di Dio, venivano usati dei segni. Per il dono della “seconda nascita”, la nascita alla fede, si utilizzava il segno dell’acqua; pane e vino erano usati per il dono del Corpo e del Sangue di Gesù; per il dono dello Spirito Santo e per il perdono di Dio, l’imposizione delle mani.
Da allora la Chiesa ( = comunità cristiana composta dagli Apostoli, dai presbiteri o sacerdoti, dai diaconi e dai fedeli) chiama questi segni con una parola sola: SACRAMENTI, segni sacri.
La Chiesa ha sempre avuto la certezza che i sette Sacramenti sono doni che Gesù le ha dato perché sono necessari per la vita quotidiana di ogni cristiano. I Sette Sacramenti, che la Chiesa custodisce con fedeltà fin dalle sue origini, sono:
Il Battesimo: con l’acqua ti concede il dono di rinascere una seconda volta come figlio di Dio, ti libera dal peccato originale e ti permette di entrare nella famiglia di Dio che è la Chiesa.
La Confermazione o Cresima: con l’imposizione delle mani e l’unzione con l’olio consacrato concede il dono dello Spirito Santo che è la forza di Dio che trasforma il Cristiano-bambino in Cristiano-adulto, responsabile della propria fede.
L’Eucarestia è il Sacramento più importante e prezioso: trasforma il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Gesù sacrificato, morto per noi. Questo Sacramento è il dono stesso del Messia per noi, è il dono che ci permette di vivere nella sua grazia.
La Penitenza o Riconciliazione: con l’imposizione delle mani e le parole “Io ti assolvo...” perdona da tutti i peccati il peccatore pentito.
L’Unzione degli infermi: con l’unzione dell’olio consacrato dona al malato il segno della presenza e della forza di Dio, per sopportare le sofferenze della malattia.
L’Ordine: con l’imposizione delle mani concede il dono dell’autorità-servizio nella Chiesa. E’ il dono concesso ai vescovi (successori degli apostoli), ai presbiteri o sacerdoti (aiutanti del vescovo) ed ai diaconi (servi della comunità cristiana).
Il Matrimonio: consacra l’amore degli sposi e concede il dono di formare una famiglia cristiana, cioè una comunità di vita e di amore fondata su Dio. 

*  
I Sacramenti hanno lo scopo di santificare gli uomini, di nutrire e rafforzare la loro fede con le parole e gli elementi del rito e fornire la grazia.
Nei Sacramenti è presente e agisce per la salvezza Gesù, anche se è un suo ministro (il sacerdote, il vescovo ...) che compie il segno.
Per mezzo di questi segni Gesù ci viene incontro e ci dà forza per andare avanti nel nostro cammino. Lo Spirito Santo con la grazia, guarisce e trasforma chi li riceve.

In che senso Gesù Cristo è presente ed agisce nei sacramenti ?
 
I sacramenti hanno tutti un riferimento biblico a Gesù. Leggendo il Nuovo Testamento troviamo i riferimenti per battesimo, penitenza ed eucaristia.
Per gli altri sacramenti il riferimento è sottinteso e trova poi il suo inizio fin dalla tradizione apostolica, cioè a partire dalla vita delle prime comunità cristiane.
In ogni caso il riferimento a Gesù serve a confermare e dare fondamento ai riti di ogni sacramento.
 
I sacramenti e la chiesa

Cristo ha voluto e istituito la chiesa, e i sacramenti sono sempre celebrazioni ecclesiali, cioè fatti concreti, storici, visibili, che la chiesa compie per trasmettere la salvezza di Cristo.
Nei sacramenti avviene anche una pubblica e visibile risposta dell’uomo all’amore di Dio: ogni sacramento, perciò, è espressione esteriore e visibile della fede.
Essendo momenti della vita della chiesa, i sacramenti hanno però senso pieno solo per chi vive nella chiesa, ed ha con essa un legame essenziale.
Ecco il perché della celebrazione ecclesiale-comunitaria dei sacramenti. In passato l’aspetto comunitario non era molto considerato ed i sacramenti erano visti più come un momento riservato ad ogni singola persona. In realtà ogni sacramento arricchisce la chiesa tutta: non è mai un fatto privato e da qui deriva, quindi, la necessità di una celebrazione comunitaria, che coinvolge la comunità intera.
 
Perché proprio 7 ?
Sui motivi del numero sette troviamo una lettura mistica (il sette è un numero considerato sacro) ed una antropologica; i sacramenti sono sette perché rispecchiano gli eventi fondamentali della vita di una persona:
Ø- nascita (battesimo)
Ø- maturità (cresima)
Ø- nutrimento (eucarestia)
Ø- errore e ripresa (riconciliazione)
Ø- scelta di vita (ordine sacro, matrimonio)
Ø- esperienza della malattia (unzione degli infermi)
Questi sono “momenti-chiave” della vita di ciascuno, dove Dio interviene con la sua azione protettrice, con il suo amore per noi che si fa realtà concreta nei sacramenti.
La divisione proposta dal Catechismo della Chiesa Cattolica divide i sacramenti in tre sezioni:
quelli dell’iniziazione cristiana (battesimo, cresima, eucaristia);
quelli di guarigione (riconciliazione e unzione degli infermi);
i sacramenti del servizio della comunione (ordine e matrimonio).

(Vedi schede sui 7 Sacramenti pubblicati nella sezione catechismo - notizie )
 

 



Pubblicato da: mauro il 13.04.2010   |  Voto  

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