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L'ORDINE



Nei primi secoli della Chiesa ci furono dei gruppi di persone che svolsero particolari servizi e che vennero radunati in “ordines”: troviamo quindi gli “ordini” dei vescovi, dei presbi-teri, dei diaconi.
Il sacramento dell’Ordine è una particolare investitura che avviene nella Chiesa, tramite lo Spirito Santo, direttamente da Cristo stesso.
Il segno visibile dell’ordinazione o consacrazione è l’imposizione della mani da parte del Vescovo, insieme alla preghiera consacratoria.
 Chiamati ed ordinati per il servizio alla Chiesa
 
Esiste un “sacerdozio comune” che è conferito a tutti i cristiani attraverso il sacramento del Battesimo, ed esiste un sacerdozio ministeriale che viene invece conferito solo ad alcuni che, chiamati da Dio, sono consacrati al servizio della Chiesa attraverso il sacramento dell’Ordine.
Chi è consacrato agisce come rappresentante di Cristo, non come suo sostituto. Questo non vuol dire che non commetta errori, o non abbia debolezze o peccati. Tuttavia il sacramento ricevuto è garanzia del suo servizio nell’annuncio della Parola di Dio, nell’amministrare i sacramenti, nel guidare la comunità.
I ministri ordinati, cioè tutte le persone che hanno ricevuto il sacramento dell’Ordine, impegnano tutta la loro vita a servizio della causa del Vangelo: sono stati consacrati per essere tramite tra l’uomo e Dio. La comunità può contare sul loro servizio disinteressato e sulla loro disponibilità: sono guide per gli uomini nella ricerca del senso della vita.
Il celibato, che intendono conservare “per il Regno dei cieli” (Mt 19,12), è segno di questa loro completa disponibilità all’annuncio del Regno nel mondo.
I tre gradi del Sacramento
Lo Spirito Santo, che agisce anche nel sacramento dell’Ordine, unisce i consacrati a Cristo Sacerdote, Maestro e Pastore e li costituisce ministri in tre diversi gradi:
il vescovo, successore degli Apostoli, al quale viene assegnata la funzione di pastore di una particolare Chiesa;
il presbitero (sacerdote), partecipa alla missione affidata da Cristo agli Apostoli; in particolare esercita la funzione sacra all’interno dell’assemblea eucaristica. Normal-mente è il capo della comunità cristiana locale (la parrocchia) ed il suo ministero è svolto sempre in profonda comunione con il suo vescovo;
il diacono, al quale vengono assegnati alcuni compiti organizzativi e di predicazione, in collaborazione ed assistenza del vescovo e dei presbiteri. Possono essere anche uomini sposati che hanno deciso di impegnarsi nella missione della Chiesa.
Le tre ordinazioni
Il rito di ordinazione ricorda:
Ø- la vocazione, che è una chiara iniziativa del Signore che sceglie;
Ø- l’invocazione del popolo che chiede a Dio le grazie per i suoi ministri;
Ø- la consacrazione che avviene attraverso la preghiera e l’imposizione delle mani da parte del Vescovo.
Il rito di ordinazione presenta dei momenti essenziali che sono comuni all’ordinazione del Vescovo, del presbitero e del diacono:
l’imposizione delle mani, da parte del Vescovo sul capo dell’ordinando;
la specifica preghiera consacratoria, nella quale si chiede a Dio l’effusione dello Spirito Santo e dei suoi doni, corrispondenti al ministero per il quale il candidato viene ordinato.
 Inseriti nel tempo
I Vescovi, i presbiteri ed i diaconi, non sono persone che vivono fuori dal tempo; camminano nel mondo cercando di essere ascoltatori attenti e critici di quanto succede nella storia e nella società.
In particolare, al sacerdote l’uomo e la società chiedono Cristo: ciò che serve sul piano economico, sociale e politico può essere chiesto a tanti altri. Dal sacerdote si attendono l’annuncio del Vangelo ed una Parola vissuta nella coerenza della vita ed il sacramento dell’Eucaristia, cuore della Chiesa e del mondo.
 


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