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<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?area=8&amp;p=newsarchive&amp;catid=0&amp;t=1&amp;mode=rss</link>
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<title>IL SACERDOZIO COMUNE ESERCITATO NEI SACRAMENTI</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=191&amp;name=il-sacerdozio-comune-esercitato-nei-sacramenti</link>
<description><![CDATA[I fedeli, incorporati nella Chiesa col Battesimo, sono destinati al culto della religione cristiana dal carattere sacramentale; e rigenerati quali figli di Dio, sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa.<br />
Col Sacramento della Confermazione vengono vincolati pi&ugrave; perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo ...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I fedeli, incorporati nella Chiesa col Battesimo, sono destinati al culto della religione cristiana dal carattere sacramentale; e rigenerati quali figli di Dio, sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa.<br />
Col Sacramento della Confermazione vengono vincolati pi&ugrave; perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo e in questo modo sono pi&ugrave; strettamente obbligati a diffondere e a difendere la fede con la parola e con l'opera, come veri testimoni di Ges&ugrave; Cristo.<br />
Partecipando al Sacrificio Eucaristico, fonte e apice di tutta la vita cristiana, offrono a Dio la vittima divina e se stessi con essa; cos&igrave; tutti, sia con l'offerta che con la Santa Comunione, compiono la propria parte nella Liturgia e cibandosi poi del corpo di Cristo mostrano concretamente l'unit&agrave; al popolo di Dio.<br />
Quelli che si accostano al Sacramento della Penitenza, ricevono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese fatte a lui; allo stesso tempo si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col peccato e che coopera alla loro conversione con la carit&agrave;, l'esempio e la preghiera.<br />
Con la sacra Unzione degli infermi e la preghiera dei Sacerdoti, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al signore sofferente e glorificato, perch&eacute; alleggerisca le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e morte di Ges&ugrave; Cristo, per contribuire cos&igrave; al bene del popolo di Dio.<br />
Quei fedeli che vengono insigniti dell'Ordine sacro sono posti in nome di Ges&ugrave; Cristo a pascere la Chiesa colla Parola e la grazia di Dio.<br />
Per i coniugi cristiani, in virt&ugrave; del Sacramento del Matrimonio, col quale significano e partecipano il mistero di unit&agrave; e di fecondo amore che intercorre tra Ges&ugrave; Cristo e la Chiesa, si aiutano a vicenda per raggiungere la santit&agrave; nella vita coniugale; accettando ed educando la prole essi hanno cos&igrave;, nel loro stato di vita e nella loro funzione, il proprio dono in mezzo al popolo di Dio. (LG11)]]></content:encoded>
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<title>IL MATRIMONIO</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=139&amp;name=il-matrimonio</link>
<description><![CDATA[La Bibbia si apre con la creazione dell&rsquo;uomo e della donna: “E Dio disse: Facciamo l&rsquo;uomo a nostra immagine e somiglianza&hellip;&rdquo; (Gn 1,26). Dio ha creato l&rsquo;umanit&agrave; per amore e l&rsquo;ha chiamata all&rsquo;amore: quindi l&rsquo;amore &egrave; la vocazione fondamentale di ogni essere umano. L&rsquo;amore tra un uomo ed una donna &egrave; una cosa buona agli occhi de...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Bibbia si apre con la creazione dell&rsquo;uomo e della donna: “E Dio disse: Facciamo l&rsquo;uomo a nostra immagine e somiglianza&hellip;&rdquo; (Gn 1,26). Dio ha creato l&rsquo;umanit&agrave; per amore e l&rsquo;ha chiamata all&rsquo;amore: quindi l&rsquo;amore &egrave; la vocazione fondamentale di ogni essere umano. L&rsquo;amore tra un uomo ed una donna &egrave; una cosa buona agli occhi del Creatore: infatti Dio ci ha creati l&rsquo;uno per l&rsquo;altro. “Non &egrave; bene che l&rsquo;uomo sia solo&hellip;&rdquo; (Gn 1,28); e Dio dona all&rsquo;uomo un aiuto uguale a lui, la donna, “carne della sua carne&rdquo;. “Per questo l&rsquo;uomo abbandoner&agrave; suo padre e sua madre e si unir&agrave; a sua moglie e i due saranno una carne sola&rdquo; (Gn 2,24). L&rsquo;amore &egrave; quindi un nuovo modo di vivere in due. Ges&ugrave;, nella sua predicazione, ci insegna con chiarezza il senso dell&rsquo;unione della coppia, una unione indissolubile: “Quello che Dio ha congiunto, l&rsquo;uomo non lo separi&rdquo; (Mt 19,6).

Il matrimonio cristiano<br />
Per i cristiani, il Matrimonio &egrave; sacramento. Infatti i cristiani si sposano “nel Signore&rdquo; (1Cor 7,39) innanzitutto perch&eacute; credono che per amare davvero l&rsquo;altra persona bisogna cercare ed accogliere l&rsquo;aiuto di Dio. I giovani ed i fidanzati devono prepararsi con seriet&agrave; perch&eacute; la loro scelta del Matrimonio sia un atto libero, cosciente, responsabile e stabile, partecipando con impegno alle iniziative che la comunit&agrave; cristiana e la parrocchia propongono. Il Matrimonio si fonda sul consenso degli sposi, cio&egrave; sulla volont&agrave; reciproca di donarsi, in modo definitivo, con il fine di vivere un&rsquo;alleanza d&rsquo;amore fedele, fecondo e duraturo.

Nella Chiesa il Matrimonio si celebra pubblicamente, inserito in una celebrazione liturgica, alla presenza dei testimoni, dell&rsquo;assemblea e del sacerdote, come persona qualificata, incaricata dalla Chiesa ad assistere al sacramento.
Amare per tutta la vita<br />
Dal primo momento dell&rsquo;amore fino alla maturit&agrave;, c&rsquo;&egrave; un cammino da percorrere.
All&rsquo;inizio ciascuno cerca s&eacute; stesso pi&ugrave; che l&rsquo;altra persona e pretende di essere amato pi&ugrave; che di amare. Poi si capisce che l&rsquo;amore &egrave; dare pi&ugrave; che ricevere, come ci ha insegnato Ges&ugrave; invitandoci a “perdere la propria vita&rdquo; e quindi a cercare il dono sincero di s&eacute;.
I fidanzati devono imparare a parlare insieme di argomenti religiosi, come possibilit&agrave; di incontrare Dio e crescere in Lui. Si pu&ograve; imparare a parlare insieme a Dio anche di ci&ograve; che conta, tracciando insieme un programma di vita matrimoniale e di famiglia da discutere con un Dio, compagno di cammino.
 L&rsquo;amore nel Matrimonio deve essere:
_ fedele e indissolubile, cio&egrave; per sempre;
_ totale, cio&egrave; deve comprendere corpo e spirito;
_ unico, cio&egrave; riservato esclusivamente ai due;
_ fecondo, cio&egrave; aperto ai figli.
Ges&ugrave; consacra gli sposi con un sacramento, ricordandoci che le nozze umane anticipano le nozze con Dio, l&rsquo;unico che sazia pienamente il nostro amore.
Il Matrimonio-sacramento non toglie la fatica di stare insieme, ma rende questa unit&agrave; possibile con un cammino spirituale di coppia, fatto di preghiera, di ascolto della Parola, di Eucaristia, di gesti di attenzione reciproca e di dialogo assiduo.
La sessualit&agrave; e la fecondit&agrave;<br />
Troppi arrivano impreparati al Matrimonio; proveniendo da ambienti di grande libert&agrave; sessuale, condizionati dalla cultura permissiva dominante, senza un&rsquo;adeguata educazione affettiva e sessuale, e perci&ograve; dicono “che male c&rsquo;&egrave;?&rdquo;.
Gli sposi sono chiamati a maturare idee chiare, secondo l&rsquo;orien-tamento cristiano, sulla sessualit&agrave; nel Matrimonio. La sessualit&agrave; &egrave; sorgente di gioia e di piacere, ma bisogna saper dominare gli istinti sessuali e resistere alle tentazioni.
La fecondit&agrave; &egrave; un bene, un dono, un fine del Matrimonio; donando la vita, gli sposi partecipano della paternit&agrave; di Dio. I figli sono un dono prezioso di Dio agli sposi, che contribuisce moltissimo al loro stesso bene. Dio disse: “Siate fecondi e moltiplicatevi&rdquo; (Gn 1,28). Di conseguenza, l&rsquo;amore degli sposi e la vita familiare sono il contributo umano al moltiplicarsi della famiglia di Dio; i genitori cristiani sono al servizio della vita e sono i primi e principali educatori dei figli.
 Ricordiamo, infine, che la famiglia cristiana &egrave; una “Chiesa domestica&rdquo; (LG 11) perch&eacute; &egrave; fondata sui sacramenti del Battesimo e del Matrimonio e perch&eacute; &egrave; l&igrave; che i figli ricevono il primo annuncio della fede e l&rsquo;esempio di virt&ugrave; umane e di carit&agrave; cristiana.]]></content:encoded>
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<title>L'ORDINE</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=138&amp;name=l-ordine</link>
<description><![CDATA[
Nei primi secoli della Chiesa ci furono dei gruppi di persone che svolsero particolari servizi e che vennero radunati in “ordines&rdquo;: troviamo quindi gli “ordini&rdquo; dei vescovi, dei presbi-teri, dei diaconi.
Il sacramento dell&rsquo;Ordine &egrave; una particolare investitura che avviene nella Chiesa, tramite lo Spirito Santo, direttamente da Cristo stesso. 
Il segno visibile dell&rsqu...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[
Nei primi secoli della Chiesa ci furono dei gruppi di persone che svolsero particolari servizi e che vennero radunati in “ordines&rdquo;: troviamo quindi gli “ordini&rdquo; dei vescovi, dei presbi-teri, dei diaconi.
Il sacramento dell&rsquo;Ordine &egrave; una particolare investitura che avviene nella Chiesa, tramite lo Spirito Santo, direttamente da Cristo stesso. 
Il segno visibile dell&rsquo;ordinazione o consacrazione &egrave; l&rsquo;imposizione della mani da parte del Vescovo, insieme alla preghiera consacratoria. 
 Chiamati ed ordinati per il servizio alla Chiesa

 
Esiste un “sacerdozio comune&rdquo; che &egrave; conferito a tutti i cristiani attraverso il sacramento del Battesimo, ed esiste un sacerdozio ministeriale che viene invece conferito solo ad alcuni che, chiamati da Dio, sono consacrati al servizio della Chiesa attraverso il sacramento dell&rsquo;Ordine. 
Chi &egrave; consacrato agisce come rappresentante di Cristo, non come suo sostituto. Questo non vuol dire che non commetta errori, o non abbia debolezze o peccati. Tuttavia il sacramento ricevuto &egrave; garanzia del suo servizio nell&rsquo;annuncio della Parola di Dio, nell&rsquo;amministrare i sacramenti, nel guidare la comunit&agrave;. 
I ministri ordinati, cio&egrave; tutte le persone che hanno ricevuto il sacramento dell&rsquo;Ordine, impegnano tutta la loro vita a servizio della causa del Vangelo: sono stati consacrati per essere tramite tra l&rsquo;uomo e Dio. La comunit&agrave; pu&ograve; contare sul loro servizio disinteressato e sulla loro disponibilit&agrave;: sono guide per gli uomini nella ricerca del senso della vita.
Il celibato, che intendono conservare “per il Regno dei cieli&rdquo; (Mt 19,12), &egrave; segno di questa loro completa disponibilit&agrave; all&rsquo;annuncio del Regno nel mondo.
I tre gradi del Sacramento
Lo Spirito Santo, che agisce anche nel sacramento dell&rsquo;Ordine, unisce i consacrati a Cristo Sacerdote, Maestro e Pastore e li costituisce ministri in tre diversi gradi:
_ il vescovo, successore degli Apostoli, al quale viene assegnata la funzione di pastore di una particolare Chiesa;
_ il presbitero (sacerdote), partecipa alla missione affidata da Cristo agli Apostoli; in particolare esercita la funzione sacra all&rsquo;interno dell&rsquo;assemblea eucaristica. Normal-mente &egrave; il capo della comunit&agrave; cristiana locale (la parrocchia) ed il suo ministero &egrave; svolto sempre in profonda comunione con il suo vescovo;
_ il diacono, al quale vengono assegnati alcuni compiti organizzativi e di predicazione, in collaborazione ed assistenza del vescovo e dei presbiteri. Possono essere anche uomini sposati che hanno deciso di impegnarsi nella missione della Chiesa. 
Le tre ordinazioni
Il rito di ordinazione ricorda:
&Oslash;- la vocazione, che &egrave; una chiara iniziativa del Signore che sceglie;
&Oslash;- l&rsquo;invocazione del popolo che chiede a Dio le grazie per i suoi ministri;
&Oslash;- la consacrazione che avviene attraverso la preghiera e l&rsquo;imposizione delle mani da parte del Vescovo.
Il rito di ordinazione presenta dei momenti essenziali che sono comuni all&rsquo;ordinazione del Vescovo, del presbitero e del diacono:
* l&rsquo;imposizione delle mani, da parte del Vescovo sul capo dell&rsquo;ordinando;
* la specifica preghiera consacratoria, nella quale si chiede a Dio l&rsquo;effusione dello Spirito Santo e dei suoi doni, corrispondenti al ministero per il quale il candidato viene ordinato.
 Inseriti nel tempo
I Vescovi, i presbiteri ed i diaconi, non sono persone che vivono fuori dal tempo; camminano nel mondo cercando di essere ascoltatori attenti e critici di quanto succede nella storia e nella societ&agrave;.
In particolare, al sacerdote l&rsquo;uomo e la societ&agrave; chiedono Cristo: ci&ograve; che serve sul piano economico, sociale e politico pu&ograve; essere chiesto a tanti altri. Dal sacerdote si attendono l&rsquo;annuncio del Vangelo ed una Parola vissuta nella coerenza della vita ed il sacramento dell&rsquo;Eucaristia, cuore della Chiesa e del mondo.
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<title>L'UNZIONE DEGLI INFERMI</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=137&amp;name=l-unzione-degli-infermi</link>
<description><![CDATA[
“Il sacramento dell&rsquo;Unzione degli infermi ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficolt&agrave; inerenti allo stato di malattia grave od alla vecchiaia&rdquo; (Catechismo della Chiesa Cattolica 1527).
E&rsquo; un sacramento per la vita! Ges&ugrave;, medico delle anime e dei corpi, ha voluto che la Chiesa continuasse l&rsquo;opera di salvezza e di so...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[
“Il sacramento dell&rsquo;Unzione degli infermi ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficolt&agrave; inerenti allo stato di malattia grave od alla vecchiaia&rdquo; (Catechismo della Chiesa Cattolica 1527).
E&rsquo; un sacramento per la vita! Ges&ugrave;, medico delle anime e dei corpi, ha voluto che la Chiesa continuasse l&rsquo;opera di salvezza e di sollievo per i malati: “Diede loro potere ed autorit&agrave; di curare le malattie&rdquo; (Lc 9,1).
 Il valore della vita e della salute

 
La mentalit&agrave; di oggi, molto spesso attenta solo ai beni materiali, considera importante la vita solo se &egrave; composta dal successo, dalla ricchezza, dal piacere: praticamente la parola “vita&rdquo; corrisponde oggi alla parola “salute&rdquo; e la sofferenza viene rifiutata come qualcosa di sbagliato. La posizione cristiana &egrave; diversa.
Le attenzioni di Ges&ugrave; per i malati che ha incontrato, rivelano che Dio Padre considera importanti tutte le persone, anche se non in perfetta salute e sofferenti. Anche Ges&ugrave; ha percorso la strada della sofferenza: non abbiamo notizia che sia stato malato, ma certamente ha provato la sofferenza di una morte crudele, molto pi&ugrave; dolorosa di ogni malattia. Anche lui si &egrave; trovato davanti alla scelta se rifiutare la sofferenza, od accettare il progetto di Dio su di lui: la morte in croce! Ges&ugrave; ha risposto accettando il dolore umano, dando cos&igrave; senso alle domande di ogni uomo sulla sofferenza.
Nel Vangelo troviamo anche molti episodi in cui Ges&ugrave; dimostra di avvicinare e di amare le persone colpite da ogni tipo di sofferenza: i bambini (Mc 10,13-16), i ciechi (Mc 10,46-52), i paralitici (Gv 5,2-9), gli indemoniati (Lc 8,26ss.)&hellip; L&rsquo;elenco potrebbe essere ancora molto lungo!
Un Sacramento per aiutare chi soffre
Ges&ugrave; chiedeva ai malati di credere in Lui, e si serviva di segni per guarirli. Lo Spirito di Cristo continua a guarire anche oggi attraverso il sacramento voluto da Ges&ugrave; in aiuto al malato in difficolt&agrave;.
Con questo sacramento l&rsquo;infermo chiede l&rsquo;aiuto della Chiesa; con la famiglia e la comunit&agrave; interviene anche il sacerdote: cos&igrave; il malato non &egrave; pi&ugrave; solo e si rende conto della situazione reale in cui si trova. Questa unzione sacra completa tutte le altre sante unzioni che segnano la vita del cristiano: quella del Battesimo che apre alla nuova vita e quella della Cresima che dona la forza della testimonianza. L&rsquo;Unzione degli infermi d&agrave; forza in vista delle ultime lotte della vita.
La celebrazione del rito, che pu&ograve; essere celebrato sia in famiglia, che all&rsquo;ospedale o in chiesa, comprende:
_ un saluto del sacerdote all&rsquo;ammalato ed ai familiari presenti;
_ la spiegazione del significato del sacramento;
_ la recita dell&rsquo;Atto di dolore, con cui tutti i presenti chiedono perdono a Dio;
_ la lettura della Parola di Dio e la recita della preghiera litanica;
_ l&rsquo;imposizione delle mani da parte del sacerdote;
_ la preghiera sull&rsquo;olio benedetto e l&rsquo;unzione sacra;
_ la preghiera del Padre nostro e la benedizione finale.
La celebrazione del sacramento d&agrave; al malato una grazia di consolazione e lo unisce a Ges&ugrave; che muore e risorge.
Il nuovo mattino di chi incontra Dio
La morte &egrave; un evento che deve essere circondato da rispetto e raccoglimento. Ogni cristiano che assiste un fratello morente, deve pregare con lui, aiutarlo a ricevere i sacramenti, assisterlo con una presenza amorevole e, a volte, anche silenziosa. Cos&igrave; diventa segno di Cristo che trasmette amore e speranza a chi sta per affrontare il viaggio pi&ugrave; difficile.
Il mistero della guarigione
Al cristiano che ottiene da Dio l&rsquo;aiuto per riacquistare il dono della salute, &egrave; buona cosa proporre di riflettere su alcuni atteggiamenti, che leggiamo nel Vangelo, di persone che hanno ricevuto miracoli:
&Oslash;- c&rsquo;&egrave; chi &egrave; guarito e perdonato, ma dimentica il dono ricevuto e torna a vivere come prima: dei dieci lebbrosi guariti, uno solo &egrave; tornato a ringraziare Ges&ugrave; (Lc 17,17);
&Oslash;- c&rsquo;&egrave; chi invita Ges&ugrave; ad allontanarsi dal paese dove ha guarito l&rsquo;indemoniato (Mc 5,17);
&Oslash;- e c&rsquo;&egrave; anche chi dice a s&eacute; stesso: “Che cosa render&ograve; al Signore per quanto mi ha dato?&rdquo; (Sal 116,12) e cambia vita.
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<title>LA CONFESSIONE</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=136&amp;name=la-confessione</link>
<description><![CDATA[L&rsquo;uomo &egrave; fragile, come una canna che si piega al vento. Conoscendo questa fragilit&agrave;, il Signore risorto ha trasmesso alla Chiesa il potere di rimettere i peccati (Mt 16,19): tutta la vita umana diventa, quindi, un cammino di conversione.
Convertirsi &egrave; riconoscere che ci si pu&ograve; fermare anche se si sta percorrendo una strada sbagliata, che &egrave; possibile lascia...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&rsquo;uomo &egrave; fragile, come una canna che si piega al vento. Conoscendo questa fragilit&agrave;, il Signore risorto ha trasmesso alla Chiesa il potere di rimettere i peccati (Mt 16,19): tutta la vita umana diventa, quindi, un cammino di conversione.
Convertirsi &egrave; riconoscere che ci si pu&ograve; fermare anche se si sta percorrendo una strada sbagliata, che &egrave; possibile lasciarsi raggiungere da Dio e dargli spazio nella nostra vita quotidiana. E&rsquo; un distacco dal male per ritornare a Dio con tutto il cuore.
 Il cammino della conversione
I passi del cammino di conversione sono meravigliosamente descritti nella parabola del “figlio prodigo&rdquo;, al centro della quale troviamo il “padre misericordioso&rdquo;. Leggiamo insieme questa parabola e scopriremo in essa tutti gli aspetti del peccato e della conversione (Lc 15,11-32):
_ il richiamo di una libert&agrave; che &egrave; solo un&rsquo;illusione, che acceca il figlio;
_ l&rsquo;abbandono della casa del padre;
_ lo spreco dei beni e dei talenti;
_ la miseria in cui il figlio scopre di trovarsi;
_ l&rsquo;umiliazione di dover fare il guardiano di porci;
_ il desiderio di nutrirsi con il pasto dei maiali;
_ poi il rientro in s&eacute; stesso;
_ la riflessione su tutto ci&ograve; che ha perso;
_ il pentimento per il male fatto ed i dispiaceri dati;
_ la decisione di dirsi colpevole davanti al padre;
_ il faticoso cammino del ritorno a casa;
_ l&rsquo;attesa e l&rsquo;accoglienza generosa del padre;
_ la gioia del padre e di tutta la casa.
Questo &egrave; anche il cammino di ogni uomo che ritorna a Dio e rientra nella sua Chiesa.
 I contenuti del sacramento
Questo sacramento ha vari nomi:
&Euml; della riconciliazione perch&eacute; dona l&rsquo;amore del Padre e riconcilia l&rsquo;uomo a Dio;
&Euml; della penitenza perch&eacute; indica una strada di pentimento e di dolore;
&Euml; della conversione perch&eacute; prevede un cammino di ritorno al Padre;
&Euml; della confessione perch&eacute; la persona confessa, dice al sacerdote le proprie colpe;
&Euml; del perdono perch&eacute; l&rsquo;assoluzione del sacerdote trasmette il perdono di Dio e della Chiesa.
 
Questo sacramento &egrave; voluto da Ges&ugrave; stesso per realizzare l&rsquo;incontro tra il peccatore e la misericordia del Padre. A questa iniziativa di Ges&ugrave;, il penitente risponde con alcuni atti che compongono il rito del sacramento. L&rsquo;atteggiamento di fondo &egrave; quello del figlio prodigo: bisogna riflettere sulla propria situazione (esame di coscienza), pentirsi dei peccati commessi (dolore), impegnarsi a rompere il legame con il peccato (proposito), confes-sare al sacerdote tutti i peccati, con umilt&agrave; e sincerit&agrave; (accusa). Al termine, il penitente riceve il perdono di Dio (assoluzione) per mezzo del sacerdote, fa la penitenza datagli dal confessore, rende grazie a Dio e quindi riprende la vita quotidiana con maggiore seriet&agrave; ed attenzione.
Quando confessarsi?
Appena ti accorgi di essere caduto in un peccato grave, chiedi subito perdono a Dio e riconciliati con Lui; ti confesserai al sacerdote non appena possibile (cf. Codice di Diritto Canonico, 989).
Quando non c&rsquo;&egrave; peccato grave, la confessione &egrave; semplicemente raccomandata. Ci sono momenti importanti per celebrare la Riconciliazione (l&rsquo;Avvento, la Quaresima, la Pasqua&hellip;). Ma ogni momento &egrave; buono per riconciliarsi con Dio.
 Ricevere e dare perdono
Una delle pi&ugrave; difficili proposte di Ges&ugrave; &egrave; il perdono nei confronti di chi ci ha fatto del male: &egrave; duro perdonare chi mi ha offeso! 
Mentre l&rsquo;offesa divide, il perdono riconcilia e unisce con Dio e con i fratelli. Non bisogna solo ricevere il perdono, ma anche offrirlo agli altri. Perdonare non &egrave; facile, sembra contrario alla logica umana, ma il perdono &egrave; la proposta di una logica diversa: quella dell&rsquo;amore. Tutti possono portare perdono e riconciliazione, pregando con Ges&ugrave;: “Padre, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori&rdquo; (Mt 6,12). Chi porta perdono, porta pace, chi perdona riflette in s&eacute; qualcosa della bont&agrave; di Dio.
Se tutti abbiamo bisogno di essere perdonati, tutti dobbiamo anche perdonare. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla sofferenza ed ai bisogni di tanti fratelli e sorelle. Ma quante volte dobbiamo perdonare? Questa domanda &egrave; stata fatta anche da Pietro a Ges&ugrave;: “Quante volte dovr&ograve; perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?&rdquo;. E Ges&ugrave; gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette&rdquo; (Mt 18,21s.). Questa &egrave; la logica del perdono e dell&rsquo;amore!]]></content:encoded>
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<title>L'EUCARESTIA</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=135&amp;name=l-eucarestia</link>
<description><![CDATA[
Sei diventato “figlio di Dio&rdquo; nel Battesimo, confermato mediante la Cresima: puoi partecipare con tutta la comunit&agrave; all&rsquo;Eucaristia. Cos&igrave; si completa l&rsquo;iniziazione cristiana.
Nel sacramento dell&rsquo;Eucaristia, Cristo &egrave; presente nella parola, nell&rsquo;assemblea, nel sacerdote, nel pane e nel vino consacrati.
 Una nuova alleanza con Dio

 
Riporta l&...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[
Sei diventato “figlio di Dio&rdquo; nel Battesimo, confermato mediante la Cresima: puoi partecipare con tutta la comunit&agrave; all&rsquo;Eucaristia. Cos&igrave; si completa l&rsquo;iniziazione cristiana.
Nel sacramento dell&rsquo;Eucaristia, Cristo &egrave; presente nella parola, nell&rsquo;assemblea, nel sacerdote, nel pane e nel vino consacrati.
 Una nuova alleanza con Dio

 
Riporta l&rsquo;Antico Testamento che, nella Pasqua ebraica, si ricordava la liberazione dalla schiavit&ugrave; in Egitto. Con l&rsquo;agnello immolato, il sangue ed i corpi delle vittime offerti in sacrificio, si rinnovava il ricordo della costituzione del popolo di Israele e l&rsquo;alleanza con Dio. Gli Ebrei conoscevano anche altri due tipi di sacrificio:
&middot;         l&rsquo;olocausto, nel quale la vittima veniva interamente offerta a Jahv&egrave;;
&middot;         il sacrificio di espiazione (= riparazione), nel quale il sangue veniva utilizzato per aspergere e purificare l&rsquo;offerta.
Ges&ugrave; e gli apostoli celebrano la Pasqua ebraica, ma qualcosa cambia. Nel pane spezzato Ges&ugrave; offre il suo corpo da mangiare, nel calice offre il suo sangue da bere.
Nelle parole di Ges&ugrave;, riportate nel Nuovo Testamento, ci sono tutti i particolari della Pasqua ebraica:
&middot;         spezz&ograve;, diede, vers&ograve;: sono i verbi dell&rsquo;olocausto;
&middot;         per voi, per molti: il fine del sacrificio;
&middot;         in remissione dei peccati: l&rsquo;espiazione del sacrificio;
&middot;         fate questo in memoria di me: &egrave; l&rsquo;invito rivolto a tutti, affinch&egrave; Ges&ugrave; resti sempre con noi. Ges&ugrave; vuole dare s&eacute; stesso agli uomini di tutti i tempi.

Ges&ugrave; riassume il sacrificio antico e lo rinnova.
Tutto appare come prima, e tutto &egrave; diverso da prima: l&rsquo;agnello della Pasqua ebraica non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;, ne ha preso il posto il Corpo ed il Sangue di Cristo.

 La Messa, cena del Signore
Il rito dell&rsquo;Eucaristia ha conservato, lungo i secoli, la stessa struttura dell&rsquo;ultima cena di Ges&ugrave; ed anche quella di un&rsquo;altra cena, quella cui hanno partecipato i discepoli di Emmaus (Lc 24,25-30). Diranno i discepoli: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto, mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?&rdquo; (Lc 24,32).
Avevano partecipato alla liturgia della Parola e poi alla liturgia eucaristica: la Cena.
 Alla Chiesa &egrave; stato affidato il compito di custodire e trasmettere il dono dell&rsquo;Eucaristia: “Fate questo in memoria di me&rdquo; (Lc 22,19); e la Chiesa lo ha eseguito con fedelt&agrave; attraverso i secoli. 
Ma che cosa avviene, concretamente, nella Messa (= Eucaristia)?
&middot;         la prima cosa da notare &egrave; che ci troviamo riuniti, anche se non ci conosciamo;
&middot;         partecipiamo alla Messa perch&eacute; convocati da Cristo, il protagonista: &egrave; una festa, un banchetto&hellip;
&middot;         la celebrazione &egrave; presieduta in modo non visibile, ma reale, da Cristo, ed in modo visibile dal sacerdote, in unione con Lui;
&middot;         la Messa inizia con l&rsquo;ascolto della Parola di Dio: ascoltando lo stesso messaggio diventiamo “uno&rdquo;. La Parola unifica;
&middot;         poi continua con la preghiera di grazie: siamo uomini e donne, buoni e cattivi, sani e malati, poveri e ricchi&hellip; eppure insieme siamo l&rsquo;unit&agrave; del popolo cristiano;
&middot;         e si esprime nella comunione: ci accostiamo alla mensa, riceviamo il Corpo ed il Sangue di Cristo, formiamo un solo Spirito con Lui. Ges&ugrave; dona anche a noi il suo Spirito.
 L&rsquo;Eucaristia, pane per il nostro cammino
Terminata la Messa, il pane eucaristico (= le ostie) viene conservato nel tabernacolo.
Il tabernacolo delle nostre chiese &egrave; la tenda in cui Cristo si accampa in mezzo a noi e noi possiamo visitarlo: “Il Verbo si &egrave; fatto carne e ha posto la sua tenda in mezzo a noi&rdquo; (Gv 1,14).
L&rsquo;Eucaristia conservata nelle chiese ci ricorda che Cristo &egrave; presente in mezzo a noi, tra le nostre case, con una presenza umile e nascosta.
Il Signore parla al credente con il suo donarsi in silenzio; ci invita a morire a noi stessi, per risorgere con Lui.]]></content:encoded>
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<title>LA CRESIMA</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=134&amp;name=la-cresima</link>
<description><![CDATA[Nel nostro percorso lungo il cammino dell&rsquo;“iniziazione cristiana&rdquo;, affrontiamo la tappa della confermazione o cresima, che offre ad ogni battezzato la possibilit&agrave; di conoscere e testimoniare profeticamente l&rsquo;annuncio evangelico nella chiesa e nel mondo. 
Chi si prepara a ricevere lo Spirito Santo, innanzitutto deve conoscerlo! Noi oggi possiamo conoscerlo attraverso la le...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nel nostro percorso lungo il cammino dell&rsquo;“iniziazione cristiana&rdquo;, affrontiamo la tappa della confermazione o cresima, che offre ad ogni battezzato la possibilit&agrave; di conoscere e testimoniare profeticamente l&rsquo;annuncio evangelico nella chiesa e nel mondo. 
Chi si prepara a ricevere lo Spirito Santo, innanzitutto deve conoscerlo! Noi oggi possiamo conoscerlo attraverso la lettura della parola dei profeti (Is 11,1-4; Is. 42,1-3) e della testimonianza di Ges&ugrave; (Lc 4,18-21). Inoltre sappiamo anche che, cinquanta giorni dopo la risurrezione, nel giorno di Pentecoste, si realizza quello che Dio aveva annunciato nell&rsquo;Antico Testamento: nella Pentecoste, gli apostoli e Maria ricevono il dono dello Spirito profetico, che d&agrave; inizio ad un nuovo periodo della Chiesa. Lo Spirito Santo li rende capaci di annunciare il Vangelo con convinzione, li rende prudenti e forti, dona loro la capacit&agrave; di superare le opposizioni e di riunire ed organizzare la Chiesa.
I simboli ed i gesti del sacramento
Il rito della confermazione &egrave; solitamente celebrato dal vescovo, successore degli apostoli. Nella celebrazione del rito, troviamo tre elementi di particolare rilievo e significato:
_ la rinnovazione delle promesse battesimali, in cui &egrave; direttamente la persona che riceve il sacramento (e non pi&ugrave; i genitori ed i padrini come nel battesimo) a rinunciare al male ed a scegliere di seguire il progetto di Dio;
_ il gesto dell&rsquo;imposizione delle mani che richiama il gesto con cui Ges&ugrave; guarisce i malati e benedice i bambini;
_ l&rsquo;unzione di olio profumato (crisma) che spiega il nome cristiano = unto.
Questi elementi vengono considerati segni che rendono visibili nella Chiesa la grazia della Pentecoste.
Il cristiano cresce&hellip;
La confermazione &egrave; chiamata anche sacramento della crescita cristiana o della maturit&agrave;. L&rsquo;et&agrave; matura non deve essere confusa con l&rsquo;et&agrave; adulta: pu&ograve; essere maturo anche un adolescente!
Il sacramento viene ricevuto una sola volta perch&eacute; imprime un “segno spirituale&rdquo;: il carattere dello Spirito che &egrave; indelebile e indica:
&Oslash;-  l&rsquo;appartenenza totale a Cristo;
&Oslash;-  l&rsquo;essere in comunione ed in collaborazione con Lui;
&Oslash;-  la protezione divina nei momenti difficili;
&Oslash;-  la forza per essere suoi testimoni.
Il carattere &egrave; quindi il segno che lo Spirito Santo continua ad agire nel cresimato, come un carbone ardente che rimane acceso anche sotto la cenere: non si vede, ma agisce!
 
&hellip; grazie ai doni dello Spirito
Leggiamo cosa scrive San Paolo ai cristiani di Corinto a proposito della conoscenza dell&rsquo;azione e dei doni dello Spirito Santo (1Cor 12,4-11).
Quindi ognuno riceve dallo Spirito doni diversi: amore, gioia, pace, fedelt&agrave;, giudicare con saggezza, parlare con sapienza, esercitare la fede, guarire i malati&hellip; Doni che lo Spirito trasmette ad ogni cristiano, nella confermazione, sono: la sapienza, l&rsquo;intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la piet&agrave; ed il timore di Dio (Is 11,2).
Questi doni o “carismi&rdquo; sono per il bene di tutti, per l&rsquo;intero corpo di Cristo, che &egrave; la Chiesa (1Cor 12,12-13).
 
In cammino
Il cristiano confermato o cresimato diventa “apostolo&rdquo; per annunciare il Vangelo con le parole e con le opere. La testimonianza evangelica non &egrave; un&rsquo;attivit&agrave; facoltativa, che si pu&ograve; fare o meno! Ogni cristiano &egrave; oggi chiamato a rendersi disponibile per portare nel mondo la novit&agrave; e la forza di un annuncio significativo per l&rsquo;uomo del nostro tempo. 
Sappiamo bene che la testimonianza cristiana &egrave; sempre accompagnata dall&rsquo;ombra della croce; la sofferenza &egrave; una presenza costante della vita cristiana, il mondo rifiuta chi vive la logica dell&rsquo;amore e della verit&agrave;, la strada dei cristiani &egrave; segnata dal martirio. Ma non bisogna temere perch&eacute; la presenza dello Spirito Santo d&agrave; coraggio, fiducia, speranza e pazienza. 
Con la confermazione Dio ti affida una missione. 
Un tempo la missione, cio&egrave; il portare al mondo l&rsquo;annuncio cristiano e l&rsquo;insegnamento della dottrina cristiana, era affidata ad esperti, solitamente a sacerdoti e/o religiosi; ora &egrave; sempre pi&ugrave; sentita la chiamata di tutti ad essere missionari, intesa non solo come portare ai popoli lontani l&rsquo;annuncio cristiano, ma anche come impegno di tutti a portare in ogni ambiente il segno della radicalit&agrave; cristiana. Per questo il sacramento della confermazione &egrave; una sorgente di vocazioni “missionarie&rdquo;: ]]></content:encoded>
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<title>IL BATTESIMO</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=133&amp;name=il-battesimo</link>
<description><![CDATA[Il battesimo &egrave; la porta di ingresso nella comunit&agrave; cristiana: &egrave; stato cos&igrave; fin dagli inizi del cristianesimo.
Se guardiamo gli Atti degli Apostoli, leggiamo che dopo la predicazione, la conversione e la scelta di credere, viene amministrato il battesimo come gesto “ecclesiale&rdquo; che accoglie nella comunit&agrave; della Chiesa. Del resto il comando dato da Ges&ugrav...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il battesimo &egrave; la porta di ingresso nella comunit&agrave; cristiana: &egrave; stato cos&igrave; fin dagli inizi del cristianesimo.
Se guardiamo gli Atti degli Apostoli, leggiamo che dopo la predicazione, la conversione e la scelta di credere, viene amministrato il battesimo come gesto “ecclesiale&rdquo; che accoglie nella comunit&agrave; della Chiesa. Del resto il comando dato da Ges&ugrave; &egrave; questo: “Andate, dunque, ed ammaestrate tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo&rdquo; (Mt 28,19).
Il battesimo &egrave; un dono del Signore risorto dato a noi attraverso la Chiesa: non ci si battezza da soli!
Normalmente il battesimo &egrave; amministrato da un “ministro ordinato&rdquo; (diacono, sacerdote, vescovo), ma in casi particolari pu&ograve; essere chiunque, uomo o donna, e perfino un non credente o un non cristiano, purch&eacute; sia consapevole e abbia l&rsquo;intenzione di fare ci&ograve; che fa la Chiesa.
Il simbolismo dell&rsquo;acqua
Solitamente siamo abituati a pensare al battesimo come ad un rito che purifica, che lava dai peccati, soprattutto dal peccato originale. E questo anche perch&eacute;, per amministrare il sacramento, viene usata l&rsquo;acqua, che immediatamente ricorda ad un gesto di purificazione. 
L&rsquo;uso dell&rsquo;acqua ha un significato molto ricco, che va cercato e letto nella Bibbia.
_ La prima acqua che si trova nella Scrittura &egrave; quella della creazione: da l&igrave; ha inizio la vita in tutte le sue forme (Gn 1, 9-13).
_ L&rsquo;acqua del diluvio &egrave; come un battesimo da cui nasce un&rsquo;umanit&agrave; nuova (Gn 7, 8 e 9).
_ Il passaggio delle acque del Mar Rosso libera gli ebrei dalla schiavit&ugrave; d&rsquo;Egitto (Es 14).
_ L&rsquo;acqua &egrave; fonte di vita per il popolo ebreo, pellegrino nel deserto (Es 15, 22-27).
_ L&rsquo;acqua guarisce: Naaman il Siro guarisce dalla lebbra scendendo a bagnarsi per sette volte presso il fiume Giordano (2 Re 5, 1-14).
_ L&rsquo;acqua del battesimo di Giovanni purifica dal peccato (Mt 3, 13-17).
Tutte queste dimensioni (creazione nuova, liberazione, nutrimento, guarigione, purifica-zione dal peccato&hellip;) sono richiamate dall&rsquo;uso dell&rsquo;acqua nel rito battesimale. Ma l&rsquo;aspetto centrale del battesimo non &egrave; questo e va cercato pi&ugrave; in profondit&agrave;!
 
Anche Ges&ugrave; &egrave; stato battezzato
Dobbiamo partire da Ges&ugrave; che parla espressamente di un battesimo che lui stesso deve ricevere: “C&rsquo;&egrave; un battesimo che devo ricevere e come sono angosciato finch&eacute; non sia compiuto&rdquo; (Lc 12,50).
 Questo battesimo non &egrave; semplicemente quello che ha ricevuto da Giovanni Battista, che &egrave; un segno di condivisione e di partecipazione alla condizione umana, ma si tratta di una immersione (significato del verbo greco baptizo) dolorosa perch&eacute; immersione nel dolore e nella morte. Da questa immersione mortale Ges&ugrave; &egrave; per&ograve; uscito nel trionfo della resurre-zione e ha dato a tutti noi la possibilit&agrave; di seguirlo per questa strada di morte/resurrezione, una strada perci&ograve; di vita, di vita vera ed autentica.
Si tratta di una rinascita dall&rsquo;acqua e dallo Spirito, come dice Giovanni, e proprio acqua e Spirito erano presenti nella prima creazione.
Scrive Paolo: “Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo&hellip; Tutti voi siete uno in Cristo Ges&ugrave;&rdquo; (Gal 3, 27-28).Grazie al battesimo, infatti, ogni credente si unisce a Cristo e diventa cristiano, cio&egrave; come Cristo, unito al suo stesso destino.
 
La chiesa &egrave; una comunit&agrave; di battezzati
Il battesimo non solo crea i cristiani, ma coinvolge anche la Chiesa, che nasce, cresce e si sviluppa proprio a partire dal battesimo dei suoi appartenenti. Attraverso il battesimo infatti siamo pienamente uniti alla comunit&agrave; voluta ed istituita da Ges&ugrave;. Nasciamo nuovamente, siamo una nuova creatura.
Uniti alla Chiesa siamo uniti a Cristo. Ora ci possiamo chiamare figli di Dio anche perch&eacute; siamo stati purificati da ci&ograve; che offuscava l&rsquo;immagine di Dio in noi, innanzitutto dal peccato originale.
Il battesimo &egrave; necessario per la vita spirituale di ogni credente, &egrave; necessario per la salvezza. Non c&rsquo;&egrave; salvezza, non c&rsquo;&egrave; vita eterna con Dio senza il battesimo, senza la reale immersione nella morte di Ges&ugrave; e nella sua resurrezione.
 
L&rsquo;accoglienza necessaria del sacramento
Da noi i bambini vengono battezzati sulla fede dei genitori, dei padrini o almeno di qualche parente, che chiedono per loro il sacramento. Il bambino che riceve il sacramento &egrave; ancora piccolo, ma, crescendo, comincer&agrave; ad essere responsabile del dono ricevuto e ad essere libero di accoglierlo nella vita. Il battesimo &egrave; quindi un dono da accogliere e da vivere continuamente nella conversione, perch&eacute; porti frutto.
Si pu&ograve; dire che il battesimo contiene gi&agrave; tutto il programma di vita del cristiano: &egrave; come l&rsquo;alba del nuovo giorno che per&ograve; chiede poi di svilupparsi e questo avviene attraverso nuovi doni, che sono gli altri sacramenti, che traducono nelle tappe della vita ci&ograve; che inizialmente il battesimo stesso aveva dato.]]></content:encoded>
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<title>I SACRAMENTI</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=132&amp;name=i-sacramenti</link>
<description><![CDATA[INTRODUZIONE<br />

Fin dai tempi di Ges&ugrave; e degli Apostoli, per dare alle persone un dono di Dio, venivano usati dei segni. Per il dono della “seconda nascita&rdquo;, la nascita alla fede, si utilizzava il segno dell&rsquo;acqua; pane e vino erano usati per il dono del Corpo e del Sangue di Ges&ugrave;; per il dono dello Spirito Santo e per il perdono di Dio, l&rsquo;imposizione delle man...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[INTRODUZIONE<br />

Fin dai tempi di Ges&ugrave; e degli Apostoli, per dare alle persone un dono di Dio, venivano usati dei segni. Per il dono della “seconda nascita&rdquo;, la nascita alla fede, si utilizzava il segno dell&rsquo;acqua; pane e vino erano usati per il dono del Corpo e del Sangue di Ges&ugrave;; per il dono dello Spirito Santo e per il perdono di Dio, l&rsquo;imposizione delle mani.
Da allora la Chiesa ( = comunit&agrave; cristiana composta dagli Apostoli, dai presbiteri o sacerdoti, dai diaconi e dai fedeli) chiama questi segni con una parola sola: SACRAMENTI, segni sacri.
La Chiesa ha sempre avuto la certezza che i sette Sacramenti sono doni che Ges&ugrave; le ha dato perch&eacute; sono necessari per la vita quotidiana di ogni cristiano. I Sette Sacramenti, che la Chiesa custodisce con fedelt&agrave; fin dalle sue origini, sono:
Il Battesimo: con l&rsquo;acqua ti concede il dono di rinascere una seconda volta come figlio di Dio, ti libera dal peccato originale e ti permette di entrare nella famiglia di Dio che &egrave; la Chiesa.<br />

La Confermazione o Cresima: con l&rsquo;imposizione delle mani e l&rsquo;unzione con l&rsquo;olio consacrato concede il dono dello Spirito Santo che &egrave; la forza di Dio che trasforma il Cristiano-bambino in Cristiano-adulto, responsabile della propria fede.
L&rsquo;Eucarestia &egrave; il Sacramento pi&ugrave; importante e prezioso: trasforma il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Ges&ugrave; sacrificato, morto per noi. Questo Sacramento &egrave; il dono stesso del Messia per noi, &egrave; il dono che ci permette di vivere nella sua grazia.
La Penitenza o Riconciliazione: con l&rsquo;imposizione delle mani e le parole “Io ti assolvo...&rdquo; perdona da tutti i peccati il peccatore pentito.
L&rsquo;Unzione degli infermi: con l&rsquo;unzione dell&rsquo;olio consacrato dona al malato il segno della presenza e della forza di Dio, per sopportare le sofferenze della malattia.
L&rsquo;Ordine: con l&rsquo;imposizione delle mani concede il dono dell&rsquo;autorit&agrave;-servizio nella Chiesa. E&rsquo; il dono concesso ai vescovi (successori degli apostoli), ai presbiteri o sacerdoti (aiutanti del vescovo) ed ai diaconi (servi della comunit&agrave; cristiana).
Il Matrimonio: consacra l&rsquo;amore degli sposi e concede il dono di formare una famiglia cristiana, cio&egrave; una comunit&agrave; di vita e di amore fondata su Dio. <br />
<br />
*   I Sacramenti hanno lo scopo di santificare gli uomini, di nutrire e rafforzare la loro fede con le parole e gli elementi del rito e fornire la grazia. 
*  Nei Sacramenti &egrave; presente e agisce per la salvezza Ges&ugrave;, anche se &egrave; un suo ministro (il sacerdote, il vescovo ...) che compie il segno.
*  Per mezzo di questi segni Ges&ugrave; ci viene incontro e ci d&agrave; forza per andare avanti nel nostro cammino. Lo Spirito Santo con la grazia, guarisce e trasforma chi li riceve.<br />


    
        
            
            
            In che senso Ges&ugrave; Cristo &egrave; presente ed agisce nei sacramenti ?
             
            I sacramenti hanno tutti un riferimento biblico a Ges&ugrave;. Leggendo il Nuovo Testamento troviamo i riferimenti per battesimo, penitenza ed eucaristia. <br />
            Per gli altri sacramenti il riferimento &egrave; sottinteso e trova poi il suo inizio fin dalla tradizione apostolica, cio&egrave; a partire dalla vita delle prime comunit&agrave; cristiane.<br />
            In ogni caso il riferimento a Ges&ugrave; serve a confermare e dare fondamento ai riti di ogni sacramento.
             
            
            
        
    

I sacramenti e la chiesa
Cristo ha voluto e istituito la chiesa, e i sacramenti sono sempre celebrazioni ecclesiali, cio&egrave; fatti concreti, storici, visibili, che la chiesa compie per trasmettere la salvezza di Cristo.
Nei sacramenti avviene anche una pubblica e visibile risposta dell&rsquo;uomo all&rsquo;amore di Dio: ogni sacramento, perci&ograve;, &egrave; espressione esteriore e visibile della fede.
Essendo momenti della vita della chiesa, i sacramenti hanno per&ograve; senso pieno solo per chi vive nella chiesa, ed ha con essa un legame essenziale. 
Ecco il perch&eacute; della celebrazione ecclesiale-comunitaria dei sacramenti. In passato l&rsquo;aspetto comunitario non era molto considerato ed i sacramenti erano visti pi&ugrave; come un momento riservato ad ogni singola persona. In realt&agrave; ogni sacramento arricchisce la chiesa tutta: non &egrave; mai un fatto privato e da qui deriva, quindi, la necessit&agrave; di una celebrazione comunitaria, che coinvolge la comunit&agrave; intera.


 
Perch&eacute; proprio 7 ?
Sui motivi del numero sette troviamo una lettura mistica (il sette &egrave; un numero considerato sacro) ed una antropologica; i sacramenti sono sette perch&eacute; rispecchiano gli eventi fondamentali della vita di una persona:
&Oslash;- nascita (battesimo)
&Oslash;- maturit&agrave; (cresima)
&Oslash;- nutrimento (eucarestia)
&Oslash;- errore e ripresa (riconciliazione)
&Oslash;- scelta di vita (ordine sacro, matrimonio)
&Oslash;- esperienza della malattia (unzione degli infermi)
Questi sono “momenti-chiave&rdquo; della vita di ciascuno, dove Dio interviene con la sua azione protettrice, con il suo amore per noi che si fa realt&agrave; concreta nei sacramenti.
La divisione proposta dal Catechismo della Chiesa Cattolica divide i sacramenti in tre sezioni:
_ quelli dell&rsquo;iniziazione cristiana (battesimo, cresima, eucaristia);
_ quelli di guarigione (riconciliazione e unzione degli infermi);
_ i sacramenti del servizio della comunione (ordine e matrimonio).<br />
<br />
(Vedi schede sui 7 Sacramenti pubblicati nella sezione catechismo - notizie )
 
<br />
 
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</item>
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<title>ANNO SACERDOTALE</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=8&amp;newsid=117&amp;name=anno-sacerdotale</link>
<description><![CDATA[SANTO CURATO D'ARS<br />
Giovanni Maria Vianney<br />
<br />
"Ho visto Dio in un uomo"<br />
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<br />
Nasce in Francia a Dardilly vicino Lione l'8 maggio 1786 &egrave; il quarto di sei figli, a vent'anni, dopo aver vinto le resistenze del padre, inizia il cammino di formazione sacerdotale nella scuola presbiterale di Ecully in una Francia percorsa dalla tormenta scristianizzante della R...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[SANTO CURATO D'ARS<br />
Giovanni Maria Vianney<br />
<br />
"Ho visto Dio in un uomo"<br />
<br />
<br />
Nasce in Francia a Dardilly vicino Lione l'8 maggio 1786 &egrave; il quarto di sei figli, a vent'anni, dopo aver vinto le resistenze del padre, inizia il cammino di formazione sacerdotale nella scuola presbiterale di Ecully in una Francia percorsa dalla tormenta scristianizzante della Rivoluzione francese;  il 13 agosto 1815 venne ordinato Sacerdote a Grenoble da Mons. Simon e come primo incarico divenne Vicario nella Parrocchia di Ecully di Don Balley, nel 1821 diventa Parroco in uno sperduto villaggio presso Ars-en-Dombes o Sur Formans della diocesi di Lione dove per tre anni era stato Cappellano. Nel 1824 istituisce la Provvidenza un orfanotrofio per ragazze dai 12 ai 18 anni, e nel 1849 una piccola scuola ed un pensionato per l'istruzione dei giovani. Dal 1830 in poi inizia l'afflusso incessante di pellegrini e penitenti ad Ars e intorno al 1858 i fedeli che si inginocchieranno al confessionale del santo Curato saranno circa ottantamila !!! il 4 agosto 1859 verso le due del mattino, sfinito per l'estenuante lavoro pastorale, che costingevano il Curato a dedicare al confessionale fino a 17 ore al giorno, il Santo Curato d'Ars entra nel gaudio di Dio. Il suo povero corpo viene sepolto solo dieci giorni dopo per dare la possibilit&agrave; alla fiumana di fedeli di sostare almeno per un istante in preghiera innanzi la sua salma. Nel 1905 Papa Pio x lo proclama Beato e lo dichiara "patrono di tutti i Preti francesi" il 31 Maggio 1925 Papa Pio XI lo proclama Santo e nel 1929 lo dichiara "patrono di tutti i parroci del mondo". Nel 1986 Papa Giovanni Paolo II, recandosi pellegrino ad Ars, presenta il Curato come modello di vita sacerdotale esprimendo l'ammirazione per l'eroico servizio confessionale svolto da quell'umile e povero Sacerdote di campagna e nel Marzo 2009 , in occasione del 150&deg; anniversario della sua morte, il Papa Benedetto XVI indice uno speciale Anno Sacerdotale che si concluder&agrave; il 19 giugno 2010 e che ha per tema: "Fedelt&agrave; di Cristo, fedelt&agrave; del Sacerdote".  Un illustre avvocato anticlericale convinto un giorno si reca ad "Ars" sperando di ridere e di prendere in giro quello che definiva "un ignorante di Parroco" ma torn&ograve; a casa completamente convertito ed agli amici che gli chiedevano : cos'hai visto dunque ad Ars-en-Dombes ? rispose : " Ho visto DIO in un UOMO ". La presenza di Dio si vedeva in San Giovanni Maria Vianney, chiunque poteva accorgersi che Dio era con lui, anzi era in lui e la testimonianza dell'avvocato &egrave; uno dei pi&ugrave; gloriosi omaggi che si possano rendere ad una creatura umana. Oggi la cittadina di Ars accoglie ogni anno 450.000 pellegrini e il Santuario propone diverse attivit&agrave;. Nel 1986 &egrave; stato aperto un seminario, che forma i futuri preti alla scuola di Giovanni-Maria Vianney. " Perch&eacute; l&agrave; dove passano i santi, Dio passa assieme a loro !".<br />
Una famosa e celebre citazione del Santo Curato d'Ars recita : "Lasciate una Parrocchia qualsiasi, per vent'anni, senza Prete, vi si adoreranno le bestie. Il Prete non &egrave; Prete per s&egrave;, ma lo &egrave; per voi. Dio gli obbedisce : egli pronuncia due parole e nostro Signore scende dal cielo alla sua voce e si rinchiude in una piccola ostia. Un Sacerdote, per quanto semplice sia, pu&ograve; dirvi : Andate in pace, vi perdono".]]></content:encoded>
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<title>Messe in video</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=1&amp;newsid=59&amp;name=messe-in-video</link>
<description><![CDATA[Con la fine dei lavori in parrocchia sar&agrave; disponibile un collegamento video con la chiesa di S.Rita 24 ore su 24 per poter seguire tutte le S.Messe ed i momenti di preghiera.<br />
Il collegamento video con la parrocchia vuole essere uno strumento per avvicinare anche coloro che per motivi di salute non possono partecipare fisicamente alle funzioni.<br />
Momentaneamente fino a che non ve...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Con la fine dei lavori in parrocchia sar&agrave; disponibile un collegamento video con la chiesa di S.Rita 24 ore su 24 per poter seguire tutte le S.Messe ed i momenti di preghiera.<br />
Il collegamento video con la parrocchia vuole essere uno strumento per avvicinare anche coloro che per motivi di salute non possono partecipare fisicamente alle funzioni.<br />
Momentaneamente fino a che non verranno completati i lavori in parrocchia trasmetteremo solo le funzioni domenicali.<br />
Per accedere ai video delle messe dominicali nella chiesina in Via Filzi cliccare qui sotto.
<br />
Messe in video]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title>Terremoto Haiti</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=1&amp;newsid=49&amp;name=terremoto-haiti</link>
<description><![CDATA[Continua la raccolta in denaro in favore di Padre Gianfranco Lovera Camilliano, conosciuto da molti di noi, per l&rsquo;ospedale pediatrico di Haiti in cui lui opera. <br />
<br />
Coordinate Bancarie: <br />
Effettuare bonifico su c/c int. PROVINCIA PIEMONTESE al seguente IBAN:<br />
IT 79 L 03359 01600 100000008654 <br />
c/o BANCA PROSSIMA<br />
Via Manzoni Ang. Via Verdi 20121 Milano <br...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Continua la raccolta in denaro in favore di Padre Gianfranco Lovera Camilliano, conosciuto da molti di noi, per l&rsquo;ospedale pediatrico di Haiti in cui lui opera. <br />
<br />
Coordinate Bancarie: <br />
Effettuare bonifico su c/c int. PROVINCIA PIEMONTESE al seguente IBAN:<br />
IT 79 L 03359 01600 100000008654 <br />
c/o BANCA PROSSIMA<br />
Via Manzoni Ang. Via Verdi 20121 Milano <br />
Causale : offerta per l&rsquo;ospedale della missione di Haiti di Padre Gianfranco Lovera. <br />
]]></content:encoded>
</item>
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<title>Pellegrinaggio a Torino</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=1&amp;newsid=46&amp;name=pellegrinaggio-a-torino</link>
<description><![CDATA[Viaggio, Pranzo con bibite e caff&egrave;, Mance, Parcheggio pullman: € 60 gli adulti, € 50 i bambini. <br />
L&rsquo;invito &egrave; anche ai ragazzi con genitori o nonni. <br />
Un&rsquo;occasione culturale oltre che di fede. <br />
Ci sono 155 posti disponibili; <br />
le iscrizioni sono tutti i giorni in oratorio dalle 15:30 alle 17:15.<br />
<br />
Programma:<br />
Partenza ore 6:00 da...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Viaggio, Pranzo con bibite e caff&egrave;, Mance, Parcheggio pullman: € 60 gli adulti, € 50 i bambini. <br />
L&rsquo;invito &egrave; anche ai ragazzi con genitori o nonni. <br />
Un&rsquo;occasione culturale oltre che di fede. <br />
Ci sono 155 posti disponibili; <br />
le iscrizioni sono tutti i giorni in oratorio dalle 15:30 alle 17:15.<br />
<br />
Programma:<br />
Partenza ore 6:00 dalla piazza della Chiesa.<br />
Ore 11:30 Visita guidata; <br />
13:15 Pranzo al ristorante del Santuario; <br />
15:00 S.Messa al Santuario della Consolata. <br />
Al termine visita guidata al Santuario interno ed alle 17:30 Partenza per il ritorno.<br />
<br />
<br />
Dal 1578 - anno in cui la Santa Sindone venne portata a Torino per offrire all&rsquo;Arcivescovo di Milano, Carlo Borromeo, la possibilit&agrave; di venerarla risparmiandogli una parte del lungo viaggio che avrebbe dovuto effettuare per raggiungere la Savoia e Chamb&eacute;ry - il telo &egrave; stato estratto dalla teca che lo custodisce (fino al 1997 &egrave; stato conservato arrotolato su un cilindro di legno dentro una cassetta d'argento, oggi &egrave; riposto disteso all&rsquo;interno di un contenitore realizzato con l&rsquo;ausilio di speciali materiali e delle pi&ugrave; moderne tecnologie) per essere esposto in numerose occasioni, pubblicamente e in privato.

<br />]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title>Lavori in chiesa</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=1&amp;newsid=43&amp;name=lavori-in-chiesa</link>
<description><![CDATA[A partire dal 11 Gennaio inizieranno i lavori all'interno della chiesa che si completeranno entro Pasqua.<br />
Noi ci sposteremo per le celebrazioni qualche settimana nella chiesina in via Filzi con nuovi orari delle Messe:<br />
Sabato: 17.00 e 18.30<br />
Domenica: 8, 9, 10, 11, 12, 18.30<br />
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Alcune foto dei lavori per liberare il presbiterio:
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<content:encoded><![CDATA[A partire dal 11 Gennaio inizieranno i lavori all'interno della chiesa che si completeranno entro Pasqua.<br />
Noi ci sposteremo per le celebrazioni qualche settimana nella chiesina in via Filzi con nuovi orari delle Messe:<br />
Sabato: 17.00 e 18.30<br />
Domenica: 8, 9, 10, 11, 12, 18.30<br />
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Alcune foto dei lavori per liberare il presbiterio:
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<title>Messe di Natale in diretta video</title>
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<description><![CDATA[Le S.Messe della vigilia ore 18.30, la veglia di Natale delle 23.30 e la S.Messa della mattina di Natale delle 10.30 verranno trasmesse in diretta sul sito web per coloro che non potranno partecipare con la propria presenza. <br />

Per accedere all'archivio delle S.Messe di Natale clicca QUI
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<content:encoded><![CDATA[Le S.Messe della vigilia ore 18.30, la veglia di Natale delle 23.30 e la S.Messa della mattina di Natale delle 10.30 verranno trasmesse in diretta sul sito web per coloro che non potranno partecipare con la propria presenza. <br />

Per accedere all'archivio delle S.Messe di Natale clicca QUI
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<title>L'incontro</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=1&amp;newsid=34&amp;name=l-incontro</link>
<description><![CDATA[Nell'incontro abbiamo pubblicato tutti gli orari e le iniziative per queste festivit&agrave; Natalizie fino all'epifania, per chi non avesse preso l'Incontro in chiesa pu&ograve; scaricare e stampare la versione in PDF.<br />
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Gli appuntamenti sono stati inseriti anche nel calendario del sito.<br />
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Clicca QUI per scaricare l'Incontro delle festivit&agrave; Natalizie....]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nell'incontro abbiamo pubblicato tutti gli orari e le iniziative per queste festivit&agrave; Natalizie fino all'epifania, per chi non avesse preso l'Incontro in chiesa pu&ograve; scaricare e stampare la versione in PDF.<br />
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Gli appuntamenti sono stati inseriti anche nel calendario del sito.<br />
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Clicca QUI per scaricare l'Incontro delle festivit&agrave; Natalizie.]]></content:encoded>
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<title>Carissimi parrocchiani</title>
<link>http://www.parrocchiasantarita.it/index.php?p=news&amp;area=1&amp;newsid=17&amp;name=carissimi-parrocchiani</link>
<description><![CDATA[Il prossimo 7 dicembre verr&ograve; ordinato diacono nella basilica di San Frediano in Lucca per l'imposizione delle mani di sua Eccellenza ReverendissimaMons. Italo Castellani. E' Arrivato quindi il momento tanto atteso in questi sei anni di seminario, In questi giorni sono tanti i pensieri che mi passano per la mente: ripensando agli anni trascorsi, non mi sembra ancora possibile che sia arrivat...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il prossimo 7 dicembre verr&ograve; ordinato diacono nella basilica di San Frediano in Lucca per l'imposizione delle mani di sua Eccellenza ReverendissimaMons. Italo Castellani. E' Arrivato quindi il momento tanto atteso in questi sei anni di seminario, In questi giorni sono tanti i pensieri che mi passano per la mente: ripensando agli anni trascorsi, non mi sembra ancora possibile che sia arrivato questo momento tanto desiderato.<br />
Sento il dovere anzitutto di ringraziare Dio per questo dono che mi st&agrave; per fare, consapevole di tutti quelli che sono i miei limiti e le mie incapacit&agrave;. Voglio ringraziare i miei genitori, che mi hanno chiamato alla vita trentadue anni f&agrave; con il loro amore e mi hanno sempre seguito nelle tante scelte che ho fatto durante la mia vita, e che mi hanno dato tutta la loro fiducia nel momento in cui ho deciso seriamente di entrare in seminario.<br />
Ringrazio don Luigi che mi &egrave; sempre stato accanto in tutte le fasi del mio cammino, con la sua forza e il suo sostegno sopratutto nei momenti in cui avevo pi&ugrave; bisogno.<br />
Un grazie a don Antonio, al diacono Adolfo e alle nostre suore che mi sono stati sempre vicini con le loro preghiere e la loro presenza.<br />
Quello che chiedo ora a tutti voi, &egrave; il vostro sostegno nella preghiera, perch&egrave; possa essere un autentico testimone di Cristo, sopratutto nel servizio alla carit&agrave;, un servizio che, per quest'anno, svolger&ograve; nella parrocchia del centro storico di Lucca, dove mons. Arcivescovo mi ha destinato agli inizi di settembre.<br />
Che il Signore vi ricompensi veramente di tutto il bene che mi avete voluto e che tuttora mi dimostrate con il vostro affetto.<br />
A tutti un caloroso saluto e, naturalmente, vi aspetto tutti in San Frediano.<br />
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Con tato affetto e riconoscenza,<br />
Emanuele<br />]]></content:encoded>
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