Un pò di storia

E’ l’anno 1964 quando nel quartiere Campo d’Aviazione viene aperta al culto la piccola chiesa di S. Rita da Cascia retta allora dai padri francescani della parrocchia di S. Antonio in Viareggio.

Il 29 Giugno 1984 l’Arcivescovo di Lucca, monsignor Giuliano Agresti, con proprio decreto “ritenendo improrogabile provvedere adeguatamente alla cura delle anime nella popolosa frazione”, costituisce la parrocchia di S. Rita da Cascia indipendente e divisa da S. Antonio.

Primo parroco della nuova comunità fu don Giancarlo Bucchianeri, successivamente don Franco Raffaelli al quale seguì nel 1987 don Angelo Pioli.

Ben presto la vecchia chiesetta di via Filzi si dimostra insufficiente a soddisfare le necessità di spazi per l’attività pastorale di un quartiere in forte crescita urbanistica e di popolazione. Si mette allora mano al progetto di un nuovo complesso comprendente una nuova chiesa di 2100 mq. ed i necessari locali parrocchiali; nel 1989 il comune di Viareggio delibera la concessione del diritto di superficie di un’area di mq. 3230 a tempo indeterminato a favore della parrocchia.

Purtroppo il conseguente atto notarile non può essere rogato perché non tutta l’area in questione, in particolare la parte dove deve nascere la nuova chiesa, risulta essere nella piena disponibilità dell’Amministrazione.

Non potendo allora dar sfogo all’intero progetto si chiede l’autorizzazione per realizzare i locali parrocchiali decidendo di destinare il salone di circa mq. 600, previsto per le assemblee, alla celebrazione dell’Eucarestia. Nel 1997 si ottiene dalla C.E.I. un finanziamento di 500 milioni, i lavori terminano nel 1998.

Nell’Ottobre del 2000 a don Angelo Pioli succede un giovane parroco: don Luigi Pellegrini.
L’anno successivo, il 2001, nasce l’Oratorio S. Rita dell’ANSPI.
L’Oratorio, un grande contenitore, dove giovani, adulti, anziani, famiglie in sostanza tutti possono incontrarsi per essere informati, condividere esperienze, stabilire rapporti di amicizia, dialogo, accoglienza, momenti di ricreazione e di formazione cristiana.

E’ l’anno 2002, l’Amministrazione comunale progetta di sistemare l’area antistante la parrocchia realizzando una piazza intitolata a Papa Giovanni Paolo II. Nel frattempo il quartiere è cresciuto urbanisticamente e conseguentemente la popolazione residente ha raggiunto quasi 12.000 persone così che la parrocchia risulta essere ben presto carente di spazi sia per i fedeli che partecipano alle celebrazioni liturgiche sia per le molteplici attività pastorali.

Si decide di realizzare un piccolo ampliamento della chiesa e di messa a norma e ampliamento dei locali parrocchiali , e’  l’anno 2004.

Il 24 ottobre 2005, a seguito della progettata realizzazione della piazza, si firma con l’Amministrazione comunale la convenzione che ridefinisce l’area concessa in diritto di superficie gratuito – perpetuo a favore della parrocchia.

Nel gennaio dell’anno successivo il Comune rilascia le due autorizzazioni per la realizzazione dei progetti di ampliamento e messa a norma sopra indicati. La Diocesi, esaminato il progetto di quanto autorizzato, dopo una serie di incontri, propende per un intervento piu’ radicale che risolva i problemi evidenziati e dia un’immagine più evidente della chiesa.
Dopo attente valutazioni il 30 marzo 2007 viene presentato in Comune il progetto definitivo che tiene conto anche dell’indicazioni della C.E.I. – edilizia per il culto.
Il 06 ottobre 2008 si ottiene il nuovo permesso si costruzione e con il mese di novembre iniziano concretamente i lavori.

Santa_Rita_da_CasciaSANTA RITA da CASCIA
La Santa avvocata dei casi impossibili

Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, monaca agostiniana a Cascia, fu proclamata beata da papa Urbano VIII nel 1628 e santa da papa Leone XIII nel 1900. Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la “normalità” dell’esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. 
Data di nascita: 1381, Roccaporena
Data di morte: 22 maggio 1457, Cascia
Luogo di sepoltura: Basilica di Santa Rita da Cascia, Cascia
Genitori: Antonio Lotti, Amata Ferri

 

Breve biografia

L’anno 1381 è, per molti, la data di nascita di Margherita Lotti in Roccaporena da Antonio e Amata Ferri. Da giovinetta desiderava consacrarsi a Dio, ma i genitori, avanti nell’età, prima di morire, vollero vedere sistemata quell’unica loro figlia. Rita mite e obbediente, non volle contrariare i suoi genitori, e, giovanissima, andò in sposa a Paolo Mancini.

L’indole rissosa di Paolo non impedì a Rita, con ardente e tenero amore di sposa, di aiutarlo a cambiare il suo spigoloso carattere. Dall’amore di Paolo e Rita nacquero due gemelli: Giacomo Antonio e Paola Maria che ebbero tutta la tenerezza, l’amore e le cure di Rita. Il periodo, forse, più bello della vita coniugale di Rita, fu tragicamente spezzato con l’assassinio del marito, avvenuto in piena notte, presso il mulino di Remolida da Poggiodomo nella valle, sotto le balze di Collegiacone. Ragioni di avversità politiche, vecchie vendette potevano essere la causa del delitto.

Le ultime parole di Paolo furono d’amore verso Rita e i suoi figli. Il messaggio del perdono è l’espressione più alta della sapienza della croce e, nell’animo di Rita si accese una sconfinata pietà verso coloro che le avevano ucciso il marito. Intraprese subito un’azione efficace per raggiungere la pacificazione, incominciando dai propri figli, che sentivano come un dovere vendicare la morte del padre. I sentimenti di perdono e di mitezza di Rita non riuscivano a persuaderli. Allora Rita pregò il signore offrendo la vita dei suoi figli, pur di non vederli macchiati di sangue fraterno. “Essi morirono a meno di un anno dalla morte del padre”.

Rita ormai sola, e con il cuore straziato da tanto dolore, si adoperò alle opere di misericordia e, soprattutto, a gesti di pacificazione della parentela verso gli uccisori del marito, condizione necessaria per essere ammessa in monastero, a coronazione del grande desiderio che Rita serbava in cuore sin da fanciulla. Rinfrancata dalla preghiera e dalla fiducia in Dio, Rita bussò alla porta del monastero di Santa Maria Maddalena in Cascia. Per ben tre volte bussò a quella porta, e per ben tre volte quella stessa porta rimase chiusa. Ma il buon Dio realizza sempre la sua volontà. Nel 1417 fu accolta nel monastero ed ivi rimase per 40 anni nella preghiera, per servire con amore Dio e i suoi fratelli.

Rita divenne ben presto un amante della croce e fece di quest’amore il segreto della sua santità. La sera di un Venerdì Santo, dopo la tradizionale processione del Cristo Morto, avvenne il prodigio:”Rita ricevette in dono una spina sulla fronte” e la portò per quindici anni, come un sigillo d’amore. Rita ne sopportò il dolore con gioiosa ed eroica fortezza, ne fece una sorgente preziosa di fruttuoso apostolato per i fratelli. Salvo una breve parentesi, in occasione della visita a Roma per acquistare le indulgenze romane, la ferita rimase aperta sulla fronte di Rita fino al termine della sua vita terrena. Dopo averci indicato Cristo come fine della nostra gioia, Rita lieta di aver compiuto la sua missione divina presso di noi, morì beata in giorno di sabato, il 22 maggio del 1457. Oggi la preghiamo di restare vigilante per noi presso Dio.

IL PRODIGIO DELLA ROSA
A circa 5 mesi dal trapasso di Rita, un giorno di inverno con la temperatura rigida e un manto nevoso copriva ogni cosa, una parente le fece visita e nel congedarsi chiese alla Santa se desiderava qualche cosa, Rita rispose che avrebbe desiderato una rosa dal suo orto. Tornata a Roccaporena la parente si reco nell’orticello e grande fu la meraviglia quando vide una bellissima rosa sbocciata, la colse e la portò a Rita.

Cosi S. Rita divenne la Santa della “Spina” e la Santa della “Rosa”.

S. Rita prima di chiudere gli occhi per sempre, ebbe la visione di Gesù e della Vergine Maria che la invitavano in Paradiso. Una sua consorella vide la sua anima salire al cielo accompagnata dagli Angeli e contemporaneamente le campane della chiesa si misero a suonare da sole, mentre un profumo soavissimo si spanse per tutto il Monastero e dalla sua camera si vide risplendere una luce luminosa come se vi fosse entrato il Sole. Era il 22 Maggio del 1447.

S. Rita da Cascia è stata beatificata ben 180 anni dopo il suo decesso e proclamata Santa a 453 anni dalla sua morte.

PREGHIERE

Preghiera per la pace in famiglia
O Dio, autore della pace e custode amoroso della carità, guarda benevolo e misericordioso la nostra famiglia. Vedi, o Signore, come è spesso in discordia e come la pace si allontana da essa. Abbi pietà di noi. Fa’ che ritorni la pace, perché tu solo ce la puoi concedere.
O Gesù, Re di pace, ascoltaci per i meriti di Maria Santissima, regina della pace, e anche per i meriti della tua serva fedele, Santa Rita che arricchisti di tanta carità e dolcezza da essere angelo di pace ovunque vedesse discordia. E tu, cara Santa, prega per ottenerci questa grazia dal Signore sulla nostra famiglia e su tutte le famiglie in difficoltà. Amen.

Preghiera della sposa
O gloriosa santa Rita, sebbene ti sia sposata per obbedire ai tuoi genitori, divenisti un’ottima sposa cristiana e una brava mamma. Ottieni anche a me l’aiuto di Dio, perché possa vivere bene la mia vita matrimoniale. Prega perché abbia la forza di mantenermi fedele a Dio e al mio sposo. Abbi cura di noi, dei figli che il Signore vorrà donarci, dei vari impegni che dovremo affrontare. Che nulla turbi la nostra concordia. Gli angeli della pace assistano la nostra casa, allontanino la discordia e si accresca la comprensione e l’amore che unisce le anime redente dal sangue di Gesù. Fa’ che, anche per la tua intercessione, un giorno veniamo a lodare Dio in cielo, nel Regno dell’amore eterno e perfetto.

Preghiera della mamma in attesa
Alla tua nascita, o Santa Rita, avesti il nome simbolico di una gemma e di un fiore. Guarda con amo­revolezza me che sto per divenire mamma. Anche tu divenisti mamma di due figli, che amasti ed educasti come soltanto una santa mamma può fare. Prega perché il Signore mi conceda la grazia del bimbo, che con mio marito attendiamo come dono del cielo. Fin d’ora lo offriamo al Sacro Cuore di Gesù e di Maria e l’affidiamo anche alla tua protezione. Si compia nella gioia il miracolo di una vita nuova e benedetta da Dio.

Preghiera della mamma
O Vergine immacolata, madre di Gesù e madre mia, per intercessione di Santa Rita, aiutami nella dolce e grave responsabilità di essere mamma. A te affido, o Madre, i figli che amo tanto e per cui trepido, spero e gioisco. Insegnami a guidarli come Santa Rita, con mano sicura per la via di Dio. Rendimi tenera senza debolezze e forte senza durezze. Ottienimi quella amorosa pazienza che non si stanca mai e tutto offre e sopporta per la salvezza eterna delle sue creature. Aiutami, o Madre. Forma il mio cuore a immagine del tuo e fa’ che i miei figli vedano in me un riflesso delle tue virtù, affinché, dopo aver imparato da me ad amarti e a seguirti in questa vita, giungano un giorno a lodarti e benedirti in cielo. Maria, regina dei Santi, disponi per i miei figli anche la protezione di Santa Rita.

A santa Rita, modello di vita
Santa Rita da Cascia, modello delle spose, delle mamme di famiglia e delle religiose, io ricorro alla tua intercessione nei momenti più difficili della mia vita. Tu sai che spesso la tristezza mi opprime, perché non so trovare la via d’uscita in tante situazioni dolorose.Ottienimi dal Signore le grazie di cui ho bisogno, specialmente la serena fiducia in Dio e la calma interiore. Fa’ che io imiti la tua dolce mitezza, la tua forza nelle prove e la tua eroica carità e chiedi al Signore che le mie sofferenze possano giovare a tutti i miei cari e che tutti possano essere salvi per l’eternità.

Preghiera per i casi impossibili e disperati

O cara Santa Rita,
nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati,
fate che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione…….,
e allontani l’ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore.

Per l’angoscia, che voi sperimentaste in tante simili occasioni,
abbiate compassione della mia persona a voi devota,
che confidentemente domanda il vostro intervento
presso il Divin Cuore del nostro Gesù Crocifisso.

O cara Santa Rita,
guidate le mie intenzioni
in queste mie umili preghiere e ferventi desideri.

Emendando la mia passata vita peccatrice
e ottenendo il perdono di tutti i miei peccati,
ho la dolce speranza di godere un giorno
Dio in paradiso insieme con voi per tutta l’eternità.
Così sia.

Santa Rita, Patrona dei casi disperati, pregate per noi.

Santa Rita, Avvocata dei casi impossibili, intercedete per noi.

3 Pater, Ave e Gloria.

 

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